LIUDMILA SAMSONOVA HA VINTO A WASHINGTON IL SUO SECONDO TITOLO WTA

Due finali giocate, due finali vinte. Liudmila Samsonova, che nell’intervista a SuperTennis si è confessata come una tennista ambiziosa, si rivela freddissima nelle sfide per il titolo. Dopo il successo a Berlino un anno fa, la russa cresciuta in Italia ha conquistato il Citi Open, il WTA 250 di Washington battendo in finale l’ex Top 15 Kaia Kanepi 46 63 63. Dal successo sull’erba a Berlino a oggi, aveva detto Samsonova prima di partire per la stagione sul cemento nordamericano, “ho imparato tante cose, ho preso anche qualche batosta. E’ stato un anno di adattamento fino ad ora. Fino all’anno scorso tante avversarie non mi conoscevano. Ora hanno iniziato a capirmi e studiarmi. Ovvio che devi migliorarti sempre di più perché quello che facevi prima non ti basta più. Poi non parti più dalle qualificazioni, il livello si è alzato. Non ero abituata. Sto cercando un equilibrio”. A Washington, D.C. quell’equilibrio l’ha portata a firmare la seconda vittoria in carriera su una Top 10, contro la britannica Emma Raducanu che inizierà il WTA di Toronto contro Camila Giorgi e in poche settimane difenderà i 2000 punti del titolo allo US Open 2021. Poi in semifinale ha dominato la lucky loser Wang Xiyu 61 61 e in finale ha cancellato il sogno della 37enne estine Kanepi di vincere il suo quinto titolo in carriera, il primo da Bruxelles 2013. Rientrata in Top 40 quest’anno per la prima volta dal 2014, Kanepi ha chiuso la finale con la metà degli ace, cinque contro 10, un gratuito in più di Samsonova, 19 a 18 e poco più della metà dei vincenti, 16 contro 27. In questi numeri si sono misurate le differenze in campo che hanno condannato Kanepi alla seconda sconfitta in due confronti diretti, dopo lo stop al primo turno a Wimbledon nel 2021. La finale ha confermato la traccia dell’evoluzione di cui Samsonova ci aveva parlato, collegata anche alla scelta di coinvolgere più intensamente come coach lo specialista della video-analisi come Danilo Pizzorno. “Con lui lavoriamo tanto sulla tecnica perché secondo lui, e secondo me, lavorando sulla tecnica puoi alzare il tuo livello. Poi la tecnica va sempre combinata con la tattica – spiegava -. Oggi sono contenta del mio servizio. Posso migliorare sicuramente sulle rotazioni, ci sto lavorando per capire come sfruttare il mio tennis anche sulle superfici più lente, restando sempre una giocatrice aggressiva ma con un po’ più di margine. Anno dopo anno scopro cose nuove. L’anno scorso mi definivo super-aggressiva, quest’anno però ho capito di avere anche altre armi. A volte rimango sorpresa da me stessa, da quello che so fare”.

da tiscali.it