SIMONA HALEP DI NUOVO PROTAGONISTA. E’ SUO IL 1000 WTA DI TORONTO

Una “new-entry” e diversi “aggiustamenti” nella top ten del ranking pubblicato stamane dalla WTA dove al comando c’è sempre la polacca Iga Swiatek, 28esima number one dal 1975 (da quando esiste la classifica computerizzata): la 21enne di Varsavia, a giugno per la seconda volta trionfatrice all’ombra della Tour Eiffel (dove nel 2020 esplose conquistando il suo primo Slam), ha preso nelle sue mani lo scettro mondiale diciannove settimane fa dopo il ritiro dall’attività agonistica di Ashleigh Barty (in prima posizione da 113 settimane di fila) e la cancellazione dell’australiana dalla classifica. Swiatek, che a Toronto si è fatta sorprendere negli ottavi da Haddad Maia, continua comunque a mantenere quasi il doppio dei punti della sua più diretta inseguitrice.  Alle sue spalle, staccata di ben 4.025 punti, c’è infatti l’estone Anett Kontaveit, che ribadisce il “best ranking”, mentre sul gradino più basso del podio, risale  la greca Maria Sakkari – prima giocatrice nella storia del suo Paese (a livello femminile) a conquistare un posto in top ten – che scavalca di nuovo la spagnola Paula Badosa, quarta, subito davanti alla finalista di Wimbledon, la tunisina Ons Jabeur – prima tennista araba ad arrivare così in alto e a chiudere una stagione nell’élite mondiale – anche questa settimana al quinto posto. Grazie al successo nel WTA 1000 canadese di Toronto (il terzo dopo i due a Montreal del 2016 e 2018) si riprende un posto nell’élite mondiale, ad un anno di distanza dall’ultima volta, la rumena Simona Halep, che guadagna nove posizioni e va ad accomodarsi sulla sesta poltrona, lei che è stata anche regina mondiale (la prima volta ad ottobre 2017) per 64 settimane complessive. Il ritorno in top ten della 30enne di Costanza fa perdere una posizione a tutte le altre: la bielorussa Aryna Sabalenka, settima, la statunitense Jessica Pegula, ottava, la seconda spagnola nell’élite mondiale, la “maestra” Garbine Muguruza, nona, e la russa Daria Kasatkina, decima. Abbandona per il momento l’élite mondiale la britannica Emma Raducanu, che scivola al tredicesimo posto. La “scalatrice” della settimana è cinese Lin Zhu: la 28enne di Wuxi, grazie al successo dell’ITF da 100mila dollari di Landisville, sul cemento statunitense, fa un salto di ben 20 posti passando dal numero 93 al numero 73, vicinissima al “best ranking” (n.69, datato febbraio 2020). Molto bene anche la connazionale Qinwen Zgeng: la 19enne di Shiyank, arrivata nei quarti al “1000” di Toronto (stoppata in tre set dalla ceca Pliskova) passa dal numero 51 al numero 41, siglando un nuovo primato personale. Recupera nove posizioni – oltre Halep – anche Ajla Tomljanovic: la 29enne di Zagabria, grazie al secondo turno a Toronto (fermata da Swiatek) partendo dalle qualificazioni, passa dal numero 72 al numero 63, lei che vanta un “best ranking” di numero 38 firmato lo scorso febbraio. Da segnalare infine l’ennesimo primato personale siglato in questo 2022 da Beatriz Haddad Maia: la 26enne mancina brasiliana, finalista nel “1000” sul cemento canadese, scala altre otto posizioni passando dal numero 24 al numero 16. Il “flop” della settimana, putroppo, è invece quello di Camila Giorgi: la 30enne di Macerata ha sostituito i punti del trionfo nel “1000” di Montreal del 2021 con quelli degli ottavi a Toronto di quest’anno (battuta da Pegula con tanto di match-point a favore). Risultato: ha perso 36 posizioni in un colpo solo passando dal numero 29 al numero 65, lei che vanta un “best ranking” di numero 26, raggiunto per la prima volta ad ottobre del 2018. Scivola indietro di 12 posizioni è rischia di uscire dalla top 100 la francese Oceane Dodin: la 25enne di Lille, ferma dal “Palermo Ladies Open” di fine luglio (sconfitta al secondo turno da Begu), passa dal numero 87 al numero 99, lei che vanta un primato personale di numero 46 siglato a giugno del 2017.

dal sito www.federtennis.it