RIVOLUZIONE NEL PADEL, ARRIVANO LE CLASSIFICHE NAZIONALI DIVISE PER FASCE

Rivoluzione nelle classifiche FIT di padel, che si trasformano in un vero e proprio ranking. Addio alle categorie: si chiameranno fasce e diventano cinque, tutte con i giocatori numerati in ordine progressivo. L’aggiornamento sarà mensile e terrà conto dei risultati dei 12 mesi precedenti. Si tratta per ora di una proiezione che tiene conto dei tornei individuali dal primo novembre 2021 al 31 agosto 2022. Il ranking prenderà vita nel momento in cui si concluderanno le 52 settimane, periodo temporale che sarà preso in considerazione. Quindi per ora ha valore il vecchio metodo delle classifiche per quanto riguarda la compilazione dei tabelloni e la suddivisione dei giocatori nei tornei. Questo il link per consultarle: Addio alle categorie: si chiameranno fasce e diventano cinque, tutte con i giocatori numerati in ordine progressivo. L’aggiornamento sarà mensile e terrà conto dei risultati dei 12 mesi precedenti.
In un movimento che cresce a vista d’occhio come quello del padel, anche le classifiche nazionali si devono adattare. Un solo aggiornamento all’anno non era più sufficiente, così – sulla falsariga di quanto avviene col tennis – la Federazione Italiana Tennis ha deciso di rendere la revisione addirittura mensile, rivoluzionando il metodo per la compilazione delle classifiche. La novità più grande riguarda le categorie, ore rinominate fasce: non sono più quattro ma cinque, non sono più divise in gruppi (come erano 2.3, 2.4 e via dicendo), e abbracciano tutti i tesserati, agonisti e non, dai professionisti agli amatori. I primi venti giocatori d’Italia occuperanno la prima fascia, in ordine progressivo dal numero uno al numero 20, insieme ai colleghi stranieri equiparati secondo il ranking internazionale FIP/WPT. Il 20% del totale dei tesserati andrà a formare la seconda fascia, sempre in ordine progressivo come in un ranking vero e proprio, mentre un altro 30% riempirà la terza fascia. Tutti i tesserati agonisti rimanenti occuperanno la quarta fascia, mentre nella quinta troveranno posto i tesserati non agonisti. Il passaggio da una fascia all’altra è consentito nell’aggiornamento quadrimestrale (saranno tre all’anno), mentre l’ordine progressivo all’interno di ciascuna fascia verrà aggiornato una volta al mese. Nel corso di una stagione non è possibile retrocedere di più di una fascia rispetto a quella occupata all’inizio della stagione stessa. Prevista un’eccezione per le giocatrici in maternità: coloro che nei dodici mesi precedenti all’aggiornamento del ranking non saranno riuscite a disputare più di otto incontri potranno richiedere il mantenimento della propria fascia di appartenenza, perché ne facciano richiesta, con allegata relativa probante documentazione. Per il periodo intercorso fra la prima settimana di novembre 2021 e l’ultima di ottobre 2022, il termine per la richiesta è fissato per il 30 ottobre.

Per l’elaborazione del ranking nazionale viene presa in considerazione l’attività svolta da ogni giocatore nelle 52 settimane antecedenti la pubblicazione della classifica, proprio come avviene nel circuito mondiale. Sono compresi tornei internazionali organizzati o approvati dalla FIT (i tornei del Cupra FIP Tour giocati in Italia e quelli FIP Promises per gli under 18), i tornei agonistici di ogni genere, i campionati individuali e i campionati a squadre, oltre all’intera attività FIT-TPRA. Nel periodo di riferimento verranno considerati i migliori 14 risultati per il ranking maschile e i migliori 12 risultati per il ranking femminile.
Ai fini della determinazione del ranking, a ogni giocatore verrà assegnato un punteggio ottenuto da una formula (A-Z+V) che tiene conto della somma dei migliori risultati nei tornei (A), dell’eventuale decurtazione (Z) di un numero di risultati come sanzione per l’elevato numero di sconfitte per ND e di un bonus derivante dagli incontri vinti nei Campionati a squadre (V). Per determinare il parametro A, ossia la somma dei migliori risultati nei tornei, vengono valutate la tipologia di manifestazione e il risultato ottenuto (T), la cosiddetta percentuale di riduzione (N) che dipende dal numero delle coppie iscritte, e quindi il bonus (B) per livello del torneo, calcolato in base al numero di partecipanti “apicali”, ossia i giocatori iscritti aventi la fascia più alta consentita in quel determinato torneo (es: prima fascia nei tornei Open). Moltiplicando T per N e sommando B viene determinato il parametro A per ciascun giocatore. Nello specifico, i tornei validi per il calcolo – con relativi punteggi che cambiano a seconda dell’importanza dell’evento – sono i tornei internazionali FIP svolti in Italia, gli appuntamenti del circuito Slam by Mini, i tornei Open (con distinzione fra quelli dotati di più o meno di 1.500 euro di montepremi), i tornei limitati di fascia (FIT-TPRA compresi), i tornei giovanili, quelli per veterani, i campionati italiani assoluti, veterani e under, i campionati regionali, provinciali e i tornei con una sola fase a gironi. La partecipazione all’attività TPRA è consentita esclusivamente ai giocatori di quarta e quinta fascia. La partecipazione all’attività agonistica è vietata ai giocatori di quinta fascia.

dal sito www.federtennis.it