GABRIELE PIRAINO, SULLE TRACCE DEI CAMPIONI E DI CECCHINATO

Tra coloro che stanno vivendo giorni speciali alle Nitto ATP Finals c’è anche il palermitano Gabriele Piraino, classe 2003, allievo al CT Palermo di Davide Cocco e seguito sotto il profilo della preparazione atletica da Pietro Intile, già nello staff anche della tarantina Roberta Vinci: “Sono occasioni uniche e da prendere al volo quelle che sto vivendo a Torino facendo da sparring ai migliori giocatori del mondo – afferma con candore e convinzione – che ti permettono di imparare tanto sia in campo che fuori. In particolare è molto utile vedere come i big si approcciano alla gara, gestiscono i diversi momenti della stessa, soprattutto quelli che possono fare la differenza, si allenano e curano i dettagli”. Piraino è arrivato al tennis all’età di 5 anni, come? “A casa non giocava nessuno ma sono cresciuto davanti ai campi del CT Palermo e così i miei genitori mi hanno portato nel club per farmi provare e di lì è nato tutto. Feeling immediato e tanta voglia di crescere e migliorare. Non ero tra i migliori però dentro sentivo che un giorno sarebbe potuta diventare la mia strada quella del professionismo nel tennis. Ci ho sempre creduto”. Le ultime stagioni ne hanno dato la conferma. Come le rivive? “Sono state quella della svolta, la scorsa perché ha segnato il mio passaggio da junior a professionista, quella che sta ultimandosi che mi ha visto centrare una finale nel 25.000 $ ITF di Padova e due semifinali in tornei della stessa categoria, una in Pimonte allo Sporting LESA”. Come giocatore come si definirebbe e quali sono i colpi migliori con i8 quali riesce a dar fastidio ai rivali? “Sono un regolarista da fondo campo che ama contrattaccare dopo aver costruito il punto. Prediligo la terra rossa anche perché ci sono cresciuto ma sono conscio del fatto che per completarsi occorra allenarsi e competere anche sul veloce, superficie che ormai si presenta come terreno di sfida in quasi il 75% dei tornei del circuito. Il colpo in più è il rovescio bimane, mentre devo fare dei progressi con il diritto e il servizio consapevole del fatto che i colpi d’inizio gioco, risposta compresa, ti permettono di comandare gli scambi e non andare subito in difficoltà”. Sui court delle Nitto ATP Finals ha allenato tra gli altri Medvedev, Tsitsipas, i doppisti Arevalo e Rojer, Kokkinakis in attesa dell’arrivo di Kyrgios. Un altro mondo oppure no? “Sotto il profilo degli scambi non direi – prosegue il palermitano – mentre ciò che impressiona di questi campioni è la continuità con la quale ripetono il gesto, sia in fase di allenamento che di partita. Concentrazione e costanza sono le armi che ti consentono di fare il salto di qualità”. Il suo dove spera che la conduca? “Non mi piace parlare di obiettivi di classifica perché diventa una conseguenza dei risultati. Punto quindi a migliorare, giorno dopo giorno, e salire nella graduatoria ATP. La sfida del prossimo anno sarà cercare di giocare con maggior continuità nel circuito Challenger”. Quali invece i suoi tornei dei sogni? “Da terraiolo ovviamente il Roland Garros e Roma con il secondo che rappresenta sempre il massimo per noi italiani in quanto ad atmosfera ed emozioni. Essendo in questi giorni a Torino perché non sperare di esserci all’evento di fine anno per eccellenza, anche se non sarà facile”. Quale invece il giocatore al quale ha sempre guardato come modello? “Rafael Nadal, senza dubbio. A Torino l’ho solo incrociato e non ho osato presentarmi. Mi è dispiaciuto molto che non sia arrivato nella miglior condizione e abbia perso i primi due match. Avrà modo di rifarsi il prossimo anno, infortuni permettendo”. Anche in “casa” lei ha un esempio da seguire, il conterraneo Marco Cecchinato. Vi conoscete e vi siete mai allenati insieme? “Ci conosciamo ma non abbiamo mai incrociato i colpi. Marco è un campionissimo e avvicinarne i suoi risultati sarebbe fantastico, semifinalista al Roland Garros ed ex n° 16 del mondo. Ha fatto qualcosa di veramente eccezionale e per i siciliani è un esempio assoluto”. Attualmente Piraino è numero 536 Atp, con best ranking di numero 517 fatto registrare lo scorso settembre. Il prossimo step sarà entrare tra i migliori 500 giocatori del circuito per lanciare la volta verso orizzonti ancora più radiosi.

di redazione