DJOKOVIC, MAGNIFICO MAESTRO A TORINO

Era indicato da moltissimi quale il favorito d’obbligo, Novak Djokovic, e non li ha delusi. E’ lui il “maestro” 2022, titolo conquistato sul campo grazie a 5 vittorie su altrettanti incontri, la terza quasi drammatica, l’ultima in finale abbastanza scontata ma non per questo meno importante a chiusura di una stagione che lo stesso “Nole” ha più volte definito anomala. Era iniziata malissimo, con il “pasticcio” australiano ed è terminata tra gli applausi del pubblico torinese. Mai forse il serbo aveva sollevato tanto entusiasmo fuori dalla sua Patria e non è un caso che sia successo in Italia, terra che lui ama molto e non smette mai di ricordarlo. Nulla da fare per il “fantasmino” Casper che questa sera un po’ da “desaparecido” si è travestito. Non è mai riuscito ad incidere, nemmeno quando il serbo, ad inizio match è tornato ad accusare problemi fisici, giramenti di testa e similari. Non lo ha aggredito e il balcanico ha ripreso forza fino ad operare il break al dodicesimo gioco del set iniziale, per il 7-5 che è stato un autentico viatico verso il suo sesto titolo da “maestro”, come Federer. Il più vecchio a vincerlo dall’alto dei suoi ormai consolidati 35 anni. Un altro break ha fatto la differenza nella seconda frazione, ancora in favore di Djokovic. Il sigillo è arrivato con un ace. Poi le braccia levate al cielo, l’abbraccio con i figli, la famiglia, il team, realtà che più di tutte hanno condiviso il 2022 ad onde del campione.

di redazione (foto Sposito)

Le Nitto ATP Finals in numeri

4.740.300 i dollari americani guadagnati da Novak Djokovic grazie alle 5 partite vinte alle Nitto Atp Finals di Torino.

15 le partite di singolare giocate: 9 sono terminate in due set, 6 invece in tre set di cui 4 al tie-break conclusivo.

388 i game complessivi giocati nel torneo: le due partite più lunghe sono state Rublev-Medvedev (67 63 76) e Tsitsipas-Medvedev (63 67 76), entrambe durate 36 game. La partita più corta invece è stata Djokovic-Rublev (64 61) di 17 game.

29 ore e 6 minuti, la durata complessiva delle 15 partite di singolare (media di un’ora e 56 minuti a partita). La partita più lunga è stata Djokovic-Medvedev di 3 ore e 11 minuti, la partita più breve Djokovic-Rublev di un’ora e 7 minuti.

303 gli ace complessivi messi a segno nel torneo. La partita con più ace è stata Rublev-Medvedev (33), la partita con meno ace è stata Djokovic-Tsitsipas (12).

24 il record di ace di un giocatore in un match, messi a segno da Medvedev nella sfida con Rublev. Uno solo invece l’ace messo a segno da Nadal contro Auger-Aliassime. 56 gli ace complessivi di Medvedev, 24 invece quelli di Rafael Nadal.

49 i doppi falli complessivi commessi. La partita con più doppi falli è stata Rublev-Medvedev (9), la partita con meno ace è stata Ruud-Rublev (zero).

3 turni di battuta perduti: da Fritz, Auger-Aliassime e Djokovic. 9 invece i break record subiti da Rublev.

10 i break record messi a segno da Djokovic.

75 i punti fatti a rete da Novak Djokovic in 98 discese a rete. 25 le discese a rete di Rafael Nadal.

880 i colpi vincenti messi a segno durante il torneo. 100 i colpi vincenti record del match Djokovic-Medvedev (53-47), 37 invece i colpi vincenti in Djokovic-Rublev (19-18).

157 il totale dei colpi vincenti messi a segno da Djokovic. 69 invece quelli di Nadal.

2308 i punti giocati: la partita con più punti Djokovic-Medvedev (257), la partita con meno punti Ruud-Rublev (96). Il giocatore che ha conquistato più punti è stato Djokovic (413).