IL BEINASCO LOTTA FINO ALL’ULTIMO 15 MA CEDE IN SEMIFINALE PLAY-OFF DI A1 FEMMINILE

Si è fermata in semifinale la bella corsa dell’US Tennis Beinasco in A1 femminile a squadre. Le ragazze capitanate da Cristina Coletto erano chiamate ad una vera e propria impresa, tra le mura amiche, contro le portacolori del Tc Parioli, campionesse in carica. Il compito era quello di ribaltare l’1-3 subito all’andata sui campi capitolini. La giornata è partita bene, con la netta affermazione di Giulia Gatto Monticone, uno dei baluardi della squadra piemontese, ai danni di Beatrice Lombardo, fissata sul punteggio di 6-0 6-1 maturato in soli 42 minuti di gioco. Sul campo adiacente testa a testa tra la magiara del Beinasco, Reka Luca Jani, arrivata da un lungo viaggio con partenza Rio de Janeiro solo sabato, e la talentuosa romana Martina Di Giuseppe. Buon avvio dell’ungherese (3-0 e 4-2), poi reazione di classe della rivale di giornata che ha infilato una serie di soluzioni d’alta scuola che l’hanno prima rimessa in gioco poi condotta alla vittoria per 6-4 6-3. La Jani ha cercato una reazione sull’1-4 del secondo set portandosi fino al 3-4 ma la romana ha ripreso a cambiare gioco e colpi estraendone alcuni dal cilindro di sopraffina fattura, come il passante tirato al buio e da dietro la schiena che l’ha issata a due match point consecutivi. La chiusura è giunta poco dopo.
Le residue speranze del Beinasco sono passate a questo punto per la racchetta di Giulia Pairone, in recupero dopo la distorsione alla caviglia che ne ha condizionato il rendimento (in singolare) per quasi tutto il campionato. Opposta alla romana Nastassia Burnett, 30enne e già n° 121 WTA, Giulia ha messo in campo cuore e potenza ma non è stato sufficiente. Nel primo set è stato il tie-break a decidere, con la Pairone avanti 3-1 e 4-3 prima di cedere gli ultimi 4 punti. La torinese non si è data per vinta e trascinata dal pubblico di casa ha rimesso le cose a poso nel secondo set cogliendo il break del 6-4 in chiusura. Equilibrata anche la terza frazione nella quale la Pairone ha avuto diverse opportunità per salire 3-3 ma non le ha sfruttate. Brava la Burnett ad operare il break del 4-2 e tenerlo fino al termine per la chiusura in proprio favore dopo 2 ore e 11 minuti: “Ancora una volta – sottolinea il Presidente Sergio Testa – abbiamo dato tutto cercando di andare oltre le difficoltà e i tanti infortuni patiti in stagione. Tutte meritano un plauso per come hanno lottato. Se fossimo riusciti ad arrivare al doppio l’esito del confronto di ritorno con il Parioli avrebbe potuto essere diverso. L’orgoglio è però quello di essere ancora una volta tra le migliori quattro squadre italiane nel massimo campionato nazionale femminile. Proveremo a fare ancora meglio nel 2023”.
Sulla stessa linea le dichiarazioni della capitana, Cristina Coletto: “Certo è stato un peccato essere arrivate fin qui senza aver potuto centrare la finale. Se ripercorriamo però la stagione non possiamo che definirci quasi delle “miracolate” per essere riuscite a strappare un biglietto per le semifinali come prime del nostro girone. I molti infortuni ci hanno quasi sempre costretto a giocare in emergenza. E’ per questo che comunque il risultato ottenuto è di grande valore. Ci sono state giornate nelle quali siamo partite dallo 0-2 a causa delle condizioni fisiche di alcune nostre giocatrici e nonostante questo anche contro il Parioli abbiamo cercato di dare il massimo fino al termine. E’ lo spirito del nostro gruppo nel quale nessuna si è mai tirata indietro e tutte sono scese in campo, anche menomate, per il bene comune”.

di redazione (foto Elena Vetere)