BERTACCHI CAMPIONESSA ITALIANA UNDER 16. SEGHETTI TRA I RAGAZZI

Nella splendida location dell’Italian Tennis Village di Grosseto è la toscana Anastasia Bertacchi la nuova campionessa italiana under 16. La fortemarmina supera in finale la siciliana Gaia Greco (n.268 junior e seconda testa di serie) per 62 61 in una sfida dove la giocatrice del Tc Italia, che compiva gli anni e quindi festeggia nel migliore dei modi i suoi 16 anni, ha giocato in maniera paurosa con accelerazioni di diritto, smorzate e un servizio davvero efficace. La palermitana con un gioco da fondocampo molto solido nell’occasione non è riuscita a controbattere alla vincitrice. Partita come n.5 del seeding, la neo 16enne del Tennis Club Italia – Forte dei Marmi ha ceduto un solo set nell’intero torneo quando, in semifinale, ha prevalso contro la favorita della vigilia Noemi Maines con lo score di 62 26 75. Brava nei quarti a superare la numero 4 Gaia Maduzzi (Country Club Cuneo) 75 75 mentre al secondo turno ha avuto la meglio su Picchi 60 63 e al primo turno con Motinga 62 75. Nel doppio sono campionesse italiane by Italgas 2022 della categoria il duo favorito composto da Noemi Maines e Lavinia Luciano che in finale hanno avuto la meglio per 64 64 su Ludovica Penna e Beatrice Zucca. 
C’è il sorriso di Samuele Seghetti, 2.4 veronese dello Scaligero, in fondo a una settimana bella, intensa e appassionante. E’ stato lui a prendersi tutta la scena ai campionati italiani under 16 sul veloce della Baldresca di Rovereto. E a portarsi a casa sia il titolo di singolo che quello di doppio, in coppia con Lorenzo Comino. Sul campo sparge tanta qualità, ma anche carattere e determinazione indispensabili per piegare dopo due ore di lotta e tre set la resistenza del brianzolo Gianluca Filoramo, 2.5 della Milano Tennis Academy, rivelazione della rassegna roveretana, sempre propositivo e coraggioso nelle scelte. Match teso e vibrante in cui Seghetti tiene sempre saldamente in mano le redini del gioco nei momenti più caldi, parte a tavoletta, non si scompone dopo aver subito la reazione del suo avversario nel secondo set. “Ho perso un po’ di campo, ma lui è stato bravo a sfruttare ogni occasione”, dirà poi. E sul 3-3 al terzo piazza lo strappo decisivo, aggredendo con veemenza ogni palla. “In quel momento mi sentivo quasi in trance agonistica, carico e deciso”, aggiungerà con spensierata disinvoltura. Era entrato in campo da favorito, ma non ha avvertito la pressione, e nella testa e nelle gambe non si sono fatte sentire nemmeno le tre ore di battaglia in semifinale con il principale favorito, il 2.3 monregalese Lorenzo Comino, portacolori dello Sporting Club Selva Alta di Vigevano e impegnato negli allenamenti presso la Best Point di Caramagna: “Penso di essere cresciuto partita dopo partita, e in semifinale ho giocato il mio miglior tennis. Quella vittoria mi ha dato una grande carica, e la convinzione di poter conquistare il titolo.” Un match che pure rischiava di scappare via, dopo che il piemontese era riuscito a risalire sotto 5-7 1-4 e agganciare il terzo set. Ma Samuele è uno tosto, ha stoffa e una fibra forte, si considera “un regolarista da fondo campo”. Non a caso il giocatore preferito è il norvegese Casper Ruud. “Mi piace come riesce a costruirsi il punto, come sa adattarsi a ogni superficie”. E come Ruud nella lotta riesce a esaltarsi.
Comino invece ha trovato il modo di consolarsi nella gara del doppio, giocata proprio insieme a Seghetti; i due hanno prevalso in finale con il 2.3 cremasco Leonardo Cattaneo e il 2.4 lombardo Lorenzo Beraldo, classe 2007, figlio d’arte.
L’hanno spuntata al super tie-break, dopo aver recuperato sotto 2-4. Samuele intanto può coccolarsi i due scudetti, “dedicati ai miei genitori e ai miei maestri”, Giulia Ravelli e Juri Margotto che ne avevano subito intuito il talento sui campi dello Scaligero. “Fino a nove anni preferivo giocare a pallone – racconta lui – ma alla fine mi sono lasciato convincere da mio padre e ho provato con il tennis.” E di sicuro ci ha visto giusto. Lo stesso si può dire del Circolo Tennis Rovereto. “Tutto ha funzionato al meglio – conferma Luca Stoppini, direttore tecnico del club lagarino – ci ha positivamente sorpreso anche il fatto di avere avuto così tanto pubblico sulle tribune durante la finale, nonostante in Tv ci fosse il Mondiale di calcio.” E’ stata una settimana perfetta anche per Rovereto. Alla soddisfazione doppia, per aver ospitato nello stesso anno anche gli Assoluti di seconda femminili, si è aggiunta nei giorni scorsi anche la conferma dell’assegnazione del torneo Atp Challenger, che si disputerà il prossimo febbraio, proprio qui alla Baldresca.