MAGDA LINETTE E LA FORZA DELLA MENTE

Cogliere le opportunità, questo il nuovo diktat di Magda Linette, in semifinale a quasi 31 anni a Melbourne: “Sto cercando di rimanere salda con la mente. Non mi sono fatta prendere dal panico – ha detto in conferenza stampa – quando non mi funzionava la prima di servizio e lei si faceva sempre più aggressiva e minacciosa in risposta. Sono rimasta in partita e ho sfruttato le occasioni appena mi sono capitate”. Uno sgaurado alla semifinale, contro Aryna Sabalenka: “In un modo o nell’altro ho sempre giocato su campi prestigiosi contro grandi giocatrici. E’ chiaro che sono avanzata in tabellone perché il mio percorso mi ha fatto salire di ranking e ora Pliskova l’ho affrontata ai quarti e non al primo turno come mi è capitato due volte allo US Open”.
Nelle ultime stagioni un infortunio e la ripresa, non facile: “E’ stata una delle esperienze più dolorose della mia vita. Sono stata fuori cinque mesi, dopo aver accelerato il ritorno in campo che ha seguito un intervento chirurgico. Non avevamo capito bene la diagnosi e quando sono arrivata in Australia mi sentivo a disagio e non riuscivo a camminare. Mi sono ritarata e ho deciso immediatamente di ricorrere all’intervento chirurgico. Questo episodio mi ha trasformata, facendomi diventare molto più calma nell’affrontare la vita. Precipitavo in classifica, ho chiuso con il mio allenatore di lunga data. L’unica cosa che potessi fare era aspettare e tornare più forte di prima. Sono molto soddisfatta del percorso che mi ha condotto a giocarmi la semifinale qui a Melbourne. Ho dovuto giocare tanti tornei WTA125 per provare a risalire la classifica. Ovviamente è un rischio farlo, perché se perdi ti allontani tanto dalla meta e lasci tanti punti per strada. Ma ora posso dire che ne è valsa la pena fare tutti quei sacrifici, oggi è arrivata una grande ricompensa per me”.

di redazione