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LA RACCHETTA D’ORO N° 58 E’ DI STEFANO REITANO. DOPPIO A GIRAUDO – LAVAGNO

La Racchetta d’Oro edizione numero 58 della storia ha chiuso in bellezza con una festa degna dei più quotati tornei internazionali, al Royal Club Torino. Tutti schierati lunedì 2 luglio sulle tribune del circolo presieduto da Giorgio Boselli per assistere alle battute finali di una vera e propria kermesse tennistica scattata dai blocchi esattamente un mese prima. Tanti incontri, passione, colpi d’autore per i 525 partecipanti (480 le singole iscrizioni) distribuiti nei 7 tabelloni che al termine hanno assegnato 8 titoli: “Il bilancio – esordisce Giorgio Boselli – è stato positivo soprattutto in termini numerici e sotto il profilo dell’interesse destato dal torneo nel pubblico, dei soci e non solo. Fin dalle sue battute iniziali le tribune sono state affollate, a testimonianza di quanto la gente tenga a questa manifestazione che alcuni anni fa stava vivendo un momento non eccezionale. L’abbiamo rilanciata, anche grazie agli sponsor che hanno creduto nel nostro progetto, e pensiamo di aver fatto la cosa giusta”.
Una vetrina del bello, esaltata dalla cura del dettaglio (dai tabelloni al segnapunti elettronico per le finali) che da queste parti è verbo quotidiano. Il tutto per continuare a crescere anche con la Scuola Sat, che dal prossimo settembre permetterà a 10 ragazzi delle scuole primarie dell’area di prendere parte ai corsi gratuitamente, con altrettante borse di studio messe a disposizione dal circolo: “Un’iniziativa crediamo doverosa – prosegue Boselli – che va nell’ottica della promozione del tennis e della formazione dei giocatori del futuro. Magari proprio tra questi premiati ci saranno i terza categoria che primeggeranno tra qualche anno nella Racchetta d’Oro”.
Giornata finale dai tanti contenuti, con estrazione di premi messi a disposizione dagli sponsor, cena con vista sul campo centrale, spettacolo di magia offerto dal noto Alexander. In precedenza le magie erano arrivate dal campo, in particolare dai protagonisti della finale del tabellone Open, ovvero i 2.4 Stefano Reitano (Circolo della Stampa Sporting) ed Alberto Bagarello, torinese che veste nelle competizioni a squadre i colori della Nuova Casale. Successo di Reitano per 6-2 6-3: “Una bella vittoria – ha commentato al termine il campione 2018 – arrivata a sigillo di un buon torneo in chiave personale. Nel primo set ho giocato con grande intensità e concentrazione. Nel secondo ero indietro 1-3 e ho dovuto cambiare passo per risalire. Ci sono riuscito ed ho chiuso senza concedere chance al mio avversario che dispone di un tennis insidioso e difficile da contrastare se gli si lascia spazio. Ora proverò a disputare qualche torneo futures con l’obiettivo di far bene. Intanto mi godo questa prima affermazione nella prestigiosa Racchetta d’Oro”. Seconda affermazione invece in campo femminile, ma a quasi dieci anni di distanza dalla prima, per la cuneese Carlotta Ripa, risultata la migliore nel tabellone Open. In finale successo fissato sul 6-2 6-2 contro Alessia Tagliente, portacolori della Stampa Sporting.
Tabellone Open di doppio maschile con sorrisi invece del tandem Giraudo – Lavagno, su Bagarello – Cannella. Il maestro di casa, Alberto Giraudo, classe 1983, si è così rifatto per la sconfitta patita in singolare, a livello di semifinale, contro Reitano. Alla fine ha conquistato il titolo con il compagno tesserato per i Ronchiverdi sullo score di 6-3 7-6. Bravi i vincitori a non prolungare al terzo la sfida e chiudere 8-6 il tie-break dopo aver avuto due match point sul 6-4 ed essersi visti riprendere dagli agguerriti rivali. Ottima la direzione del GA titolare, Venanzio Bau.

di Roberto Bertellino

foto di Sergio Errigo

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