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LORENZO SONEGO E’ IL RE DELL’AON OPEN CHALLENGER 2018

La chiusura è stata sontuosa, come il resto del match di finale, per Lorenzo Sonego. Un ace di sigillo al confronto, con l’eclettico Dustin Brown (uno che in carriera ha battuto anche Nadal n.d.r) a guardare la palla passare, impotente, per poi raggiungere la rete e complimentarsi con il 23enne torinese, da domani top 100 e all’ennesimo best ranking di carriera e di stagione (attorno alla 90esima piazza). Lo score fotografa la sua supremazia nel confronto per il titolo, 6-2 6-1: “Oggi ho giocato perfettamente – ha detto a caldo Sonego – e dopo qualche palla break annullata nei primi game del set d’apertura sono riuscito ad esprimere il mio tennis. Sono chiaramente felice perché è il risultato del lavoro svolto. L’obiettivo era quello di entrare tra i primi 100 giocatori del circuito, ma non pensavo già quest’anno, magari il prossimo o tra due. Questa stagione doveva essere di ulteriore esperienza e per alzare il livello”. Parliamo del torneo genovese: “Una settimana dura – prosegue – come hanno dimostrato i match con il russo Vatutin e poi il polacco Hurkacz. Ho stretto i denti e sono uscito vittorioso dal confronto”. Sonego si diverte in campo e diverte, tanto da catalizzare le attenzioni e le passioni della gente: “Qui a Genova sono stato seguito da un gruppo di amici torinesi ma i più chiassaioli erano dei ragazzi genovesi che intonavano per me cori da stadio. Piacevole, li ringrazio”. Dopo il secondo turno agli Australian Open e i guadagni che ne sono derivati Sonego si era detto pronto a reinvestirli nella sua attività: “Sarà così anche in questo caso – ribadisce – per potermi permettere un coach e un preparatore sempre al mio seguito. E’ importante lo staff”. Nel suo prossimo impegno, in Polonia (Challenger di Szczecin) sarà però solo: “Il mio coach deve curare un problema fisico al polpaccio che lo ha costretto a seguirmi con tanto di stampelle agli US Open e con il preparatore abbiamo iniziato da poco ed aveva già in preventivo una settimana di stop prima che siglassimo l’accordo”. Poi l’eventuale Atp 250 di San Pietroburgo.
Intanto oggi ha colto la vittoria più importante di carriera, dopo quella del 2017 nel Challenger da 64.000 euro di Ortisei e i secondi turni raggiunti nel 2018 agli Australian Open e nei recenti US Open: “Di strada – conclude – devo ancora farne molta, soprattutto dal punto di vista fisico e sto lavorando per migliorare”.
Convinzione e umiltà, due aspetti che vanno di pari passo nella costruzione di un giocatore. Lorenzo Sonego ed il suo staff li stanno curando entrambi ed i risultati stanno confermando il buon lavoro ormai avviato da alcune stagioni partendo da quelle non così lontane nelle quali Lorenzo non era quasi considerato e muoveva i primi passi a livello Open. Chiudiamo con una dedica per il titolo ligure: “Naturalmente al mio maestro, Gipo Arbino”.

di Roberto Bertellino

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