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NAOMI OSAKA E’ NELLA STORIA, CON IL TITOLO US OPEN. SERENA WILLIAMS PERDE…ANCHE LE STAFFE

E’ Naomi Osaka la regina US Open 2018. Al termine di un match giocato in grande stile batte l’americana Serena Williams per 6-2 6-4 e con merito diventa la prima giapponese a conquistare un titolo Slam nell’era Open. Alla fine c’è anche lo psicodramma della quasi 37enne ex numero 1 del mondo che entra in rotta di collisione con il giudice di sedia Ramos, lo apostrofa per due warning ricevuti (a suo parere non meritati) e viene punita anche con un pesante penalty game. La Osaka sale così sul 5-3, poi sul 5-4 e servizio e al secondo match point utile mette a sedere la rivale, con merito. Lacrime finali della Osaka, contenute e lacrime di Serena Williams, ancora durante il gioco. Serena ha chiesto anche l’intervento del referee ma non c’è stato nulla da fare. Ramos ha sostenuto di aver comminato la pena per essere stato chiamato da Serena “ladro”. Il primo warning era arrivato per coaching (Mouratoglou sugli spalti aveva indicato alla sua assistita di giocare palle più centrali e dare meno angoli alla nipponica, gesticolando in modo evidente): “Non guardo mai gli spalti – ha dichiarato Serena – e pertanto non l’ho visto. Non sono una ladra e merito le tue scuse”. Non sono arrivate, anzi è giunto un secondo warning per abuso di racchetta, rotta dall’americana dopo aver ceduto il quinto game, con un contro-break. Insomma a New York, lo dicono anche i precedenti, Serena Williams si sente sempre defraudata e sbeffeggiata. Rimane in ogni caso la vittoria meritata di una giovane campionessa che ha dato sfogo alla sua tecnica e alla sua capacità mentale di reggere il confronto. Emblematica la sua reazione nel secondo set quando al primo momento di difficoltà (1-3) ha subito reagito riprendendo Serena sul 3-3. Lunedì Naomi Osaka salirà sulla piazza numero 7 del mondo, con un balzo di 14 posizioni.
Premiazione difficile da gestire e atipica, con il pubblico rumoreggiante. Osaka questa volta al pianto libero. La Presidente USTA (Adams) ha cercato di calmierare l’ambiente, con scarso esito: “Non voglio essere scortese – ha esordito Serena – Naomi ha giocato bene vincendo il suo primo Slam. So che facevate il tifo per me. Diamo credito a chi lo merita e basta con i versi. Grazie al pubblico, siete i migliori al mondo. Spero di giocare qui ancora una volta, staremo a vedere, è stata un’annata complicata per me”. Piatto della sconfitta e applausi del pubblico.
Boato della folla anche per Naomi Osaka, che aveva un sogno da bambina, quello di competere con Serena nella finale Slam US Open: “So che tutti facevano il tifo per lei e mi spiace che sia finita così. Grazie per aver guardato la partita. Mia mamma ha sacrificato tanto per me e so quanto sia ostico per lei venirmi a vedere, così mio padre che cammina durante le mie partite preso dalla tensione. Sono molto grata di aver potuto giocare con te”. Assegno di 3 milioni e 800.000 $ e coppa consegnata dalla Adams alla nuova campionessa Major.

di Roberto Bertellino

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