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IL CASO MURRAY SOLLECITA LA SOLIDARIETA’ DEL CIRCUITO

“Non è mai bello smettere per un infortunio e perché il tuo corpo si ribella”, così ha commentato ai microfoni di Radio Sportiva l’ex giocatore Claudio Mezzadri che, nel suo piccolo ha dovuto dire addio al tennis per problemi fisici, l’annunciato ritiro dalle scene di Andy Murray: “Quando la testa vorrebbe ma il fisico non risponde è il momento più brutto”. Parole solidali e sincere anche quelle di Rafael Nadal e Nick Kyrgios. Il primo ha ricordato le battaglie con lo scozzese fin dalle categorie giovanili, proseguite poi sui campi di tutto il mondo e nei massimi scenari: “Mancherà molto a me e a tutto il circuito. Il suo addio sarà una grande perdita per tutti, compresi i fan e gli avversari. In tutta sincerità quando qualcuno come lui che ha vinto tutto non è più in grado di sentirsi a suo agio e non è più contento di svegliarsi la mattina, allora arriva il momento di dire basta. In qualche modo posso parlare per esperienza anche se non sono mai arrivato a quel punto. Qualsiasi malanno abbia avuto ho sempre provato la sensazioni di poterlo superare. So bene cosa significa non riuscire più a vedere la luce. Non è bello finire così (stessa cosa detta da Juan Martin Del Potro) perché tutti dovrebbero terminare la carriera per scelta e non vivere il momento come una privazione”.
Nick Kyrgios ricorda di Murray le caratteristiche di antidivo: “Non si è mai comportato come una primadonna, nonostante i successi. Fuori dal campo un normale, anzi un simpaticone, quasi un giocherellone che ha mantenuto sempre le caratteristiche di un ventenne”.

di redazione

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