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L’ITALDAVIS PESCA IL “DUE DI PIQUE'”

La gioia di Fognini nel match contro Opelka (foto Kosmos Tennis)

Era ormai giovedì e l’Italia alle 4 del mattino scopre di essere out dalle Davis Cup Finals, per la coincidenza di un ritiro da parte dell’Australia nel doppio contro il Belgio. Il ritiro vale un doppio 6-0 e la nazionale belga rientra così tra le migliori seconde per andare avanti nella settimana madrilena. Nel frattempo nello stadio 2 della Caja Magica di Madrid andava in scena il doppio decisivo tra gli azzurri e gli Stati Uniti. Dopo l’1-1 derivato dai singolari, capitan Barazzutti chiama a rapporto la coppia Slam, ovvero Fabio Fognini e Simone Bolelli. Il primo set è di marca tricolore con i ‘chicchi’ (soprannome di Fabio e Simone) che abbattono al tie-break il muro yankee di Sam Querrey e Jack Sock. Ma il pericolo è in agguato. La coppia a stelle e strisce messa in campo da Mardy Fish rimonta 7-6 e chiude 6-4. L’Italia è fuori da ogni possibilità di ripescaggio. Ed è coach Corrado Barazzutti a chiudere la settimana spagnola con questa dichiarazione: “In termini di organizzazione dovranno prepararsi a fare delle piccole modifiche. C’è stata per esempio la rinuncia del Canada con gli Usa nel doppio, e non è corretto in un girone come questo in cui contano tutti i punti. Anche l’Australia oggi non ha giocato il doppio e questo porta dei disequilibri in un girone all’italiana. Non va bene, poi orari come questi, con partite alle quattro del mattino… Van riviste per il bene della Coppa Davis. La Davis si merita un format migliore e più rispetto per i giocatori, che vanno messi nelle condizioni migliori per scendere in campo”. Il ritardo nel doppio tra Germania e Argentina aveva fatto slittare di quasi due ore la prima sfida tra Fabio Fognini e il gigante americano Reilly Opelka. Un Fognini deluxe che con sedici aces fa la voce grossa contro il temuto avversario. 6-4, 6-7, 6-3, recita il tabellino.

FOGNINI COMMENTA L’ERRORE NEL TIE-BREAK DEL SECONDO SET
Il secondo parziale è stato segnato da un colpo al volo errato di Fognini ed è Fabio ad ammettere l’accaduto. “Ho giocato davvero bene, con l’attitudine giusta. Questo può essere un punto molto importante” – ha commentato a caldo Fognini -. “L’errore nel tie-break? Non so neanche io come ho fatto a sbagliare quella volée, ero praticamente con la pancia sulla rete…diciamo che è un errore da me. Però sono molto contento per come ho reagito all’inizio del terzo set”.

IL MATCH DI BERRETTINI
Altro giro altra corsa. Matteo Berrettini per portare l’Italia sul 2-0 è opposto a Taylor Fritz. Altro big server e buona pratica dei colpi da fondo campo. Qui il numero 32 del mondo ha impiegato quasi due ore e trenta per piegare la resistenza del top ten azzurro. Berrettini va avanti di un break sul 5-5 e serve per il primo parziale, chiuso d’autorità 7-5. La seconda partita viene decisa dal tie-break vinto da Fritz e da questo momento per Matteo diventa difficile recuperare. Un dolore all’adduttore della gamba destra limita gli spostamenti di Berrettini. La stagione bellissima del romano, allenato da Vincenzo Santopadre e Umberto Rianna, finisce con un ko. Fritz s’impone in rimonta e fa 6-2 nel terzo set. Qualcosa da recriminare per l’Italia? No. La volontà d’animo degli azzurri è stata impeccabile, anche finendo all’albeggiare sulla città di Madrid.

dall’inviato Andrea Mombello

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