NewsTornei Internazionali

FOGNINI VINCE CON IL CUORE DOPO OLTRE 4 ORE CONTRO THOMPSON

La partita dai più volti la vince ancora una volta Fabio Fognini, al supertie-break del quinto set, per 10-4. Inizio tortuoso contro l’australiano Thompson, con primo set conquistato al tie-break ma dopo aver annullato due set point. Nel secondo l’azzurro trova tutto il miglior tennis di cui dispone e domina con lo score che fotografa il cambio di passo (6-1). All’inizio del terzo tutto sembra rimanere invariato, con il giocatore ligure a comandare e Thompson impegnato in affannosi recuperi. Improvvisamente arriva un break per l’australiano e il match cambia. Fognini sembra infastidito dal repentino mutar del vento e il suo rivale prende sempre più fiducia, tanto da pareggiare i conti con un sequenziale 6-3 6-4. A questo punto l’inerzia del confronto sembra più dalla parte dell’aussie, ovviamente sostenuto dal pubblico, che da quella dell’azzurro, incitato dagli italiani nell’arena e dai componenti del suo staff, Barazzutti e Giraudo su tutti. I due contendenti tengono i rispettivi servizi, Fognini con maggiore autorità. Sono quattro i match point che arrivano in favore del numero 12 del mondo prima nel nono, poi nell’11° gioco. Li annulla tutti (almeno si tre Fognini non ha “colpe”) un ispirato Thompson. Si va al supertie-break e qui la classe del campione fa la differenza, complice anche un irrigidimento dell’avversario. Fognini si porta sul 9-4 e chiude al quinto match point con un fendente in lungolinea di rovescio: “Forse è più bello così – dice al termine – che vincere in tre set. Mi scuso con la folla che certo non faceva il tifo per me. Nel terzo e quarto set ho giocato male, lui è salito servendo molto meglio. Appuntamento al prossimo turno”. Troverà l’argentino Guido Pella, giocatore cresciuto molto nelle ultime stagioni e mancino temibile. La speranza è che le oltre 4 ore occorse per vincere oggi non gravino troppo sul fisico dell’azzurro, reduce da due affermazioni al supertie-break del quinto e dal consumo di energie mentali a dir poco importante. Score finale per l’azzurro 7-6 6-1 3-6 4-6 7-6 (4).

di Roberto Bertellino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *