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SONEGO: “RISPETTO DELLE REGOLE, DELLA SALUTE E NUOVI INTERESSI”

Professionista esemplare, Lorenzo Sonego, anche nelle difficoltà del momento che hanno stravolto il mondo dello sport e ovviamente del tennis. Era a Indian Wells, prima che il torneo venisse cancellato e si stava allenando a ritmo ridotto. Una situazione difficile da gestire: “Subito dopo Cagliari, dopo la vittoria in Coppa Davis – siamo partiti alla volta dell’America io e il mio fisioterapista. Non siamo stati ghettizzati ma diciamo che da italiani già “godevamo di attenzioni particolari in quanto provenienti da una delle aree più a rischio. Mi sono allenato con gli altri azzurri che erano lì per il torneo, Travaglia in particolare. Non ho però caricato troppo perché sono ancora alle prese con l’infiammazione al polso sinistro che mi ha impedito di scendere in campo da titolare contro la Corea del Sud. Non appena saputo della cancellazione anche dei tornei di Phoenix e Miami abbiamo cercato e trovato faticosamente un volo di ritorno, riuscendo a trovarne uno prima che l’America chiudesse le rotte. Non nego che un po’ di panico l’abbiamo provato. Da Los Angeles abbiamo fatto scalo a Parigi, quindi a Torino, subendo i controlli tipici del periodo, neppure troppo invasivi”. Decisione giusta lo stop fino al 7 giugno?: “Senza dubbio la migliore. Davanti ad una pandemia simile le priorità diventano altre, con al salute personale e di tutti in primo piano. Non avrebbe senso giocare tornei in questo clima”.

IL RIENTRO A CASA
Rientrato a Torino anche Lorenzo sta vivendo le sue giornate in maniera diversa: “Fisioterapia tutti i giorni ma niente racchetta. Probabilmente tra due settimane – precisa – ma è ancora tutto da definire, sia le modalità che la sede. Mi sento tutti i giorni con il mio coach, Gipo Arbino, che mi esorta a mantenere almeno dal punto di vista fisico la tonicità e cerco di farlo”. Decisioni importanti sono state prese dai massimi organismi mondiali, ATP, WTA e ITF, come quella del già ciato blocco dell’attività agonistica fino al 7 giugno prossimo, con il conseguente congelamento anche delle classifiche (attualmente Sonego è al suo best ranking eguagliato di n° 46 Atp): “Non poteva che essere questa la scelta, perché perdere punti senza poterli difendere sarebbe stato alquanto ingiusto. Sotto il profilo personale annoto anche un po’ di buona sorte perché stava arrivando il periodo più delicato del 2020, con molti punti da difendere, in primo piano quelli accumulati nel 2019 a Marrakesh e con i quarti a Monte Carlo”.

IL ROLAND GARROS A SETTEMBRE
Tra le scelte più eclatanti del periodo quella “unilaterale” del Roland Garros di posticipare la data di svolgimento dell’edizione 2020 al 20 settembre: “Perdere un torneo così bello sarebbe stato un vero peccato e pertanto non critico la scelta degli organizzatori. Piuttosto il modo con cui è stata presa ha giustamente scatenato molti malumori, anche perché lo Slam parigino andrà a sovrapporsi con una certa “Laver Cup”, la manifestazione inventata e gestita da Roger Federer. Maggior condivisione sarebbe stata auspicabile, per buona pace di tutti”. Anche Roma rientra tra le tappe del circuito al momento sospese: “Ho un rapporto particolare con il torneo romano, che mi ha lanciato quando nessuno mi conosceva e che spero possa in qualche modo giocarsi anche in stagione, posticipandone la data proprio come fatto da Parigi. Sarebbe un vero peccato non poterlo disputare, ma tutto dipenderà anche dalla questione calendari che diventeranno sempre più fitti nell’ultima parte dell’anno”.

LE OLIMPIADI DI TOKYO 2020
Sonego è anche uno dei tre qualificati azzurri per le Olimpiadi di Tokyo: “Altro capitolo delicato – afferma – perché se da una parte per ogni atleta, anche tennista, l’Olimpiade è il sogno che hai fin da bambino, dall’altra muove tali e tante masse che solo in caso di quasi assolute certezze per la salute del globo dovrebbe a mio parere svolgersi. Vedremo le prossime settimane cosa diranno in merito”. Intanto Lorenzo è a casa con la sua fidanzata Alice e ne approfitta per fare nuove esperienze: “Tra queste la cucina. Non sono un gran cuoco ma grazie ai suoi consigli l’altro giorno ho prodotto degli gnocchi niente male. Poi Net Flix, un po’ di musica, e il giardino condominiale, tanto per prendere un po’ d’aria, ovviamente senza fare assembramenti. La speranza è che questo incubo rientri il prima possibile e si possa tornare piano piano alla normalità, sportiva ma soprattutto di vita”.

di Roberto Bertellino

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