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SONEGO SI SALVA A TODI CONTRO PELLEGRINO

Lo si era detto ed era stato il primo a dirlo proprio lui, Lorenzo Sonego, che la sua partita d’esordio negli Assoluti di Todi non sarebbe stata assolutamente una passeggiata. Per due motivi, ovvero il valore del rivale, Andrea Pellegrino, e per le insidie della “prima” dopo lo stop prolungato per pandemia. Il campo lo ha confermato. Lorenzo Sonego non ha giocato tecnicamente una gran partita, con molte titubanze soprattutto nei suoi colpi migliori (servizio e diritto) ma alla fine è uscito dal “bunker” in modo vincente ed è questo che conta per prendere ulteriore fiducia e nuova dimestichezza con l’agonismo vero. Ha lottato, come sempre sfogando l’arma di casa che fa la differenza, e annullato nel primo set quattro set point, risalendo nella frazione dal 2-5 fino al tie-break, comandato e vinto con autorità. Ha sofferto da matti nel secondo set, perso 2-6 sotto il peso di due break subiti, all’inizio e alla fine. Nel match tie-break è stato sempre indietro, fino al 6-9 ma non ha mai smesso di crederci. Aiutato da Pellegrino, che ha iniziato a sbagliare con il diritto, ha incamerato 5 punti consecutivi salendo al secondo turno dove domani troverà il giovane Federico Arnaboldi, che ha vinto 7-6 6-4 contro la wild card Luca Nardi. Un Sonego che al termine ha lanciato l’ormai classico urlo liberatorio dopo essersi anche innervosito per alcuni errori nella sezione finale del match: “Non facile ritrovare le sensazioni della sfida vera – ha detto il torinese a caldo – ma sono contento perché ho fatto quanto mi ero ripromesso, ovvero rimanere in campo fino all’ultimo quindici lottando senza perdermi d’animo. E’ questa la mia caratteristica e non la posso e devo perdere, anzi mi esalta. Pellegrino è un ottimo giocatore e vale molto di più della sua classifica. Sapevo che non sarebbe stato facile batterlo e anche nell’occasione ha messo in mostra una pesantezza di palla che mi ha dato fastidio”. Match durato in totale 2 ore e 36 minuti che ha messo a dura prova le resistenza dei due giocatori, alla prima partita ufficiale dopo il lockdown e nelle calde atmosfere umbre.
Ha patito più del previsto anche la testa di serie numero 3 del tabellone femminile, la marchigiana Elisabetta Cocciaretto, inizialmente dominata da Camilla Scala e piano piano rientrata nel match poi vinto 10-4 nella sezione finale. Anche per lei la capacità di lottare e dimenticare il brutto primo set ha fatto la differenza. La sorpresa in campo femminile è arrivata dalla vittoria della piemontese Camilla Rosatello sulla quarta testa di serie, l’aostana Martina Caregaro. E’ stata la prima ad imporsi in rimonta, sullo score di 3-6 6-4 12-10, alla soglia delle due ore di gioco, confermando la bontà degli allenamenti svolti nell’ultimo periodo sui campi di casa, alla Vehementia Tennis Team di Lagnasco.
La giornata, sempre in rosa, ha decretato i nomi delle due qualificate al main draw. Sono Nuria Brancaccio e Nicole Fossa Huergo che anche in questo caso a sorpresa hanno eliminato rispettivamente la prima e la seconda testa di serie del tabellone preliminare. Per Nuria Brancaccio vittoria in tre frazioni contro Federica Di Sarra; per Nicole Fossa Huergo in due agili set (6-2 6-2) contro Claudia Giovine. Il programma di giornata dell’evento organizzato da Mef Tennis Events e Federazione Italiana Tennis prosegue.

di redazione