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SONEGO FA IL BIS A PERUGIA. NEL FEMMINILE VINCE LA SAMSONOVA

I due vincitori della tappa di Perugia (foto Marta Magni)

Lorenzo Sonego ha raddoppiato e dopo il titolo italiano conquistato a Todi la scorsa settimana ha centrato con merito anche il successo nella 2.a tappa dello ZzzQuil Tennis Tour andata in scena al Tennis Club Perugia, chiusa oggi e organizzata da MEF Tennis Events. Il torinese, numero 3 d’Italia e 46 del mondo, si è calato perfettamente nella parte dando anche una lezione di stile a tanti suoi colleghi che hanno preferito le esibizioni del periodo (senza alcun valore agonistico e tecnico) al mettersi in gioco in competizioni ufficiali. La sua imbattibilità è proseguita ieri in finale contro il croato Viktor Galovic, best ranking di numero 173 ATP. Nel primo set proprio Galovic, qualche anno fa giocatore con passaporto italiano, ha fatto la voce grossa. Due break in suo favore, di cui uno solo recuperato da Sonego, e chiusura sul 6-3. Nel secondo set equilibrio assoluto in avvio (2-2) con Sonego che ha chiesto anche un intervento medico al cambio campo del game numero 3, sul 2-1 in proprio favore per un problemino agli adduttori. Break poi per l’allievo di Gipo Arbino, salito sul 4-2 e servizio. Non capitalizzato e subito restituito (4-3). Il tie-break ha deciso la frazione con dominio del torinese (7-1). Nella terza frazione un solo break ha fatto la differenza, in favore di Sonego, che ha chiuso al decimo gioco e al secondo match point utile: “Il mio avversario è partito forte – ha detto in conclusione –  è stato difficile adattarmi al suo gioco e crescere nel corso dell’incontro. Ho mantenuto l’atteggiamento giusto e alla fine, con grinta, ce l’ho fatta. Sono state due settimane fantastiche che hanno confermato la qualità del lavoro dell’ultimo periodo di allenamento. Ho tirato fuori il meglio di me e ora sono in fiducia per il prosieguo della stagione”. Conferma dunque del suo carattere e della capacità di lottare anche in giornate non perfette come quella di finale contro il croato.
Partita fiume e dai più volti, non tutti tecnicamente esaltanti, quella che ha deciso in apertura di programma e al femminile il torneo perugino. Protagoniste la numero 1 del tabellone, Liudmila Samsonova (117 WTA), e la bolognese di mamma giamaicana Stefania Rubini. Nei primi due set tanti vuoti, da una parte e dall’altra, ed altrettante occasioni sprecate. Samsonova inizialmente padrona del match, avanti 4-2 con diverse palle per il 5-2. Sfumate le opportunità la russa di tennis italiano, classe 1998, si è come dissolta commettendo molti errori e subendo il diritto della rivale. Rubini a segno per sei giochi consecutivi e con il parziale del confronto completamente ribaltato in proprio favore (6-4 4-1). Sembrava avviata verso il successo ed invece ecco la reazione di Liudmila, a sua volta in grado di rimettersi in carreggiata e incamerare cinque giochi di fila, per il 6-4 restituito all’amica di avventura. Il terzo set è stato il migliore, per qualità e intensità. Le due hanno tenuto i rispettivi servizi. Sul 5-4 Rubini medical time-out chiesto dalla Samsonova. Alla ripresa ancora equilibrio e brava la russa ad annullare alla bolognese due match point. La decisione al tie-break, vinto per 8 punti a 6 dalla Samsonova grazie ad un efficace servizio in kick e dopo oltre tre ore di gioco: “Partita veramente difficile con molti alti e bassi – ha detto a caldo la vincitrice – soprattutto da parte mia. L’ho vinta con il carattere. L’obiettivo di questa settimana era giocare più partite possibili al rientro. Nel complesso il torneo di Perugia mi ha fatto capire che se sto dentro i punti il livello del mio gioco è alto. Spero di poter competere nei prossimi mesi e stare bene”. I sogni di carriera, ripartendo da Perugia, non sono assolutamente banali: “Wimbledon e le Olimpiadi”.

Risultati
Finale donne: Samsonova – Rubini 4-6 6-4 7-6 (6)
Finale uomini: Sonego – Galovic 3-6 7-6 (1) 6-4