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SINNER TORNA IN CAMPO E FERMA L’ESPERTO HAAS A BERLINO

Molta storia e chi, rimanendo in casa azzurra ma non solo, in tanti auspicano possa scriverla. Questi gli ingredienti della sfida di ieri tra Yannik Sinner, 19 anni ancora da compiere, e Tommy Haas, 42 anni già numero 2 del mondo e inattivo nel circuito maggiore dal luglio del 2017. Teatro lo Steffi Graf Stadium di Berlino, intitolato a una delle giocatrici più forti di sempre che proprio nelle stesse atmosfere ha infiammato in tante occasioni i suoi fan. Match di prima giornata del Bett1Aces, torneo esibizione che si chiuderà il 15 luglio ed avrà una seconda messa in scena, con la stessa formula e gli stessi protagonisti (6 uomini e sei donne) dal 17 al 19 luglio su di un campo allestito presso un hangar dismesso nell’aeroporto di Tempelhof.  C’era attesa per rivedere all’opera l’altoatesino dopo il lock down e il tanto lavoro fatto, sia fisco che tecnico, per affinare quel tennis che potrebbe portarlo tra i blasonati top ten: “L’ho visto in televisione e so che gioca molto bene sull’erba – ha detto Yannik in presentazione di incontro prima di entrare in campo – non sarà un test facile”. Previsione centrata perché Haas ha dimostrato di essere almeno sulla distanza ridotta (2 set su tre con match tie-break al terzo) ancora competitivo. Primo set comandato da Yannik grazie al break conquistato al quinto gioco e tenuto fino al termine, per il 6-4 parziale. Ottime accelerazioni di rovescio e buon rendimento al servizio, con quasi il 70% di prime palle in campo. Anche nella seconda frazione sembrava che tutto fosse in controllo in casa Sinner, con un altro break per il 3-2 e servizio. Improvvisamente un passaggio a vuoto dell’azzurro che si è fatto prima riprendere e poi superare dal tedesco di cittadinanza americana che ha vinto quattro giochi consecutivi, per il 6-3 del pareggio. Nel match tie-break l’allievo di Riccardo Piatti, ieri seguito in tribuna da una parte dello staff, ha ritrovato colpi e concentrazione infilando più volte il tedesco proiettato a rete con passanti di ottima fattura, decisivo quello dell’8-6. Chiusura sul 10-8 con gran risposta di diritto: “Sono molto contento di averlo battuto – ha detto al termine – perché sull’erba è un grande avversario. Sono calmo in campo, ognuno è diverso”. Domani il torneo sarà molto azzurro con le semifinali che vedranno protagonisti ancora Sinner e Matteo Berrettini, alla terza superficie diversa a pochi giorni di distanza. Sinner troverà l’austriaco Dominic Thiem, finalista battuto a Kitzbuhel da Rublev; Berrettini, campione dell’UTS, lo spagnolo Roberto Bautista Agut, già incontrato e superato in due occasioni nelle ultime settimane.

di Roberto Bertellino