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SONEGO SI FERMA AL ROLAND GARROS CONTRO IL MURO SCHWARTZMAN

Non è facile avere dalla parte opposta della rete un muro che rimanda tutti i tuoi colpi, risponde come un boomerang ad ogni tua traiettoria. Ad un certo punto del match puoi farti prendere dallo scoramento. Ed invece Lorenzo Sonego non l’ha fatto, pur avendo di fronte uno dei giocatori più in palla del circuito (finalista a Roma), regolarista ma non solo. Diego Schwartzman, 170 cm di vigoria e velocità, è difficile da battere ed abbattere per chiunque, anche i grandissimi. Normale quindi infrangersi contro di lui. Positivo il fatto che Sonego, per la prima volta così in alto un uno Slam, sia salito di rendimento nel corso della partita. Nel primo set è partito con due palle break, non consecutive, ma non le ha convertite. Sull’1-2 40-40 c’è stata l’interruzione per pioggia e alla ripresa è stato proprio Sonego il meno reattivo. Break dell’argentino, per il 3-1 e altri tre giochi di fila per la chiusura sul 6-1. Seconda frazione nella prima parte ancora a senso unico (4-1 per l’argentino, poi 5-1). Il ragazzo torinese a questo punto ha aumentato il rendimento al servizio ed il set è diventato più equilibrato, se pur vinto nuovamente dal sudamericano, per 6-3. Nel terzo set Sonego ha dato il meglio, è stato anche in vantaggio di un break ma il rivale lo ha immediatamente ripreso (4-4). Gli ultimi due giochi sono stati ancora del piccolo Diego che è volato nei quarti con lo score di 6-1 6-3 6-4. Sonego esce arricchito dall’esperienza e l’esercitazione di rovescio cui lo ha costretto il finalista di Roma è stato un ulteriore allenamento in vista dei prossimi impegni. Merita un otto pieno per i tre match vinti ed il fatto di averci comunque provato contro Schwartzman.

di Roberto Bertellino