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A DUBAI E’ UN SINNER D’AUTORE QUELLO CHE VOLA NEI QUARTI

Non ci sarà l’auspicato derby azzurro nei quarti di finale dell’ATP 500 di Dubai perché solo Jannik Sinner è riuscito a superare l’ostacolo di ottavi, rappresentato dallo spagnolo Roberto Bautista Agut, in 2 ore e 24 minuti e sullo score di 6-4 3-6 7-5. Quasi con la stessa durata di match (2 ore e 19) ha invece dovuto alzare bandiera bianca Lorenzo Sonego sconfitto 3-6 6-3 6-4 dal russo Aslan Karatsev, 27enne che ha trovato nel 2021 la sua nuova dimensione tanto da essersi issato anche in semifinale nel primo Slam di stagione. Sinner ha giocato la sua miglior partita dell’anno, incrementando e non di poco il rendimento al servizio e dominando spesso gli scambi contro l’esperto iberico, già battuto lo scorso anno in esibizione a Berlino. Dopo aver vinto il primo set 6-4 con break colto al nono gioco, il 19enne azzurro ha subito la reazione dell’iberico, salito di tono nella seconda parte della frazione numero due. Questa volta il break è stato in suo favore, per il pareggio dei conti sul 6-3. Il terzo set ha visto i due giocatori alzare ancora il livello. Il primo a tentare la fuga è stato Sinner, salito sul 4-2. Immediato contro-break del numero 11 del mondo e nuova parità fino al 10° gioco. Gli ultimi due game sono stati però dell’altoatesino con diritto alto terminato quasi all’incrocio delle righe sul match point. Domani troverà attorno alle 14 ora italiana (diretta Supertennis) Karatsev che dopo aver perso il set iniziale contro un comunque positivo Lorenzo Sonego, ha iniziato a rispondere perfettamente ai servizi del rivale. Nel terzo set, sul 3-4, Sonego ha avuto diverse palle break, annullate dal suo avversario. Avanti a Dubai anche Shapovalov e Chardy.

di redazione