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MUSETTI DA’ SPETTACOLO MA CON TSITSIPAS NON BASTA

Applausi per lo sconfitto, è proprio il caso di dirlo e di farli, dopo il gran torneo disputato da Lorenzo Musetti ad Acapulco, chiuso in semifinale contro il numero 5 del mondo Stefanos Tsitsipas, a segno 6-1 6-3.
Nel primo testa a testa tra i due Tsitsipas, alla terza semifinale nel 2021 (la 26esima in carriera) dopo Australian Open e Rotterdam, è partito molto deciso, intenzionato a far valere il proprio rango, procurandosi nel secondo gioco con uno smash tutt’altro che banale la prima palla-break, annullata dal giovane azzurro con un rovescio lungolinea da applausi, per poi ottenere l’1-1 con un punto diretto sul servizio. In una sfida fatta di accelerazioni e attacchi, ma anche di morbidi tocchi e variazioni di ritmo, Musetti non ha mostrato timori reverenziali, però con un errore di diritto ha concesso un’altra chance di break, stavolta sfruttata dal greco (3-1), lucido a confermarlo a suon di vincenti per allungare sul 4-1 grazie al nono punto su dieci discese a rete. Dopo aver cancellato un’opportunità del 2-4 con un altro attacco efficace il campione delle Next Gen Finals 2018 ha strappato di nuovo la battuta a Lorenzo, alle prese con qualche problema addominale (le 13 ore in campo fin qui si fanno sentire), volando sul 5-1 e incamerando la prima frazione con il suo primo ace, dopo 33 minuti di gioco. A fine primo set, sotto lo sguardo preoccupato del suo coach Simone Tartarini, il 19enne di Carrara ha chiesto l’intervento del fisioterapista per un trattamento agli addominali (nella parte centro-sinistra del torace), mentre il pubblico messicano durante il medical time-out intonava cori di incitamento per il talento italiano. Il quale è rientrato in campo intenzionato comunque a giocarsi la partita, tenendo il suo turno di servizio – prima volta avanti nel punteggio – e portando ai vantaggi il 22enne di Atene, che si è tolto d’impaccio con un ace e un drop shot. La personalità non fa certo difetto a Lorenzo, che alternando ricami ad accelerazioni, è salito sul 3-2. Tsitsipas non ha comunque perso certezze: soffrendo ha pareggiato il conto, di nuovo ai vantaggi, poi nel settimo game ha piazzato il break a zero, propiziato da due smorzate in rete di Musetti. Sul 5-3 per il greco Lorenzo – 19 vincenti a fronte di 13 errori il saldo per lui – con coraggio e classe ha salvato tre match point, ma il quarto gli è stato fatale (rovescio in rete dopo una gran prima alla T). Ma gli applausi sono soprattutto per il Next Gen azzurro, protagonista di una settimana indimenticabile, come dimostrano anche i complimenti dell’ateniese. Bravo a disputare una partita di sostanza (61 punti vinti sui 105 complessivi), senza concedere alcuna palla break all’avversario, convertendo ben l’85% di punti con la prima di servizio (22 su 26), così da assicurarsi la 13esima finale in carriera, dove “Tsitsi” andrà a caccia del sesto titolo (l’ultimo lo ha vinto poco più di un anno fa a Marsiglia). Troverà Alexander Zverev che si è imposto al connazionale Koepfer-

di redazione e sito www.federtennis.it