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IL CHALLENGER DI BIELLA 5 PRONTO A SVELARE LE SUE CARTE

Venerdì alle 12 nella club house di Tennis Lab Biella di via Liguria si terrà la conferenza stampa di presentazione dei Campionati internazionali Città di Biella, Thindown Challenger, in calendario da domenica 2 maggio, con i primi incontri di qualificazione, sino a domenica 9. «Sono molto contento di organizzare il quinto torneo inserito nell’Atp Challenger Tour – dice il direttore Cosimo Napolitano -. Dopo lo sforzo profuso nei mesi invernali, quando abbiamo portato al PalaPajetta e al centro Joker due coppie di Challenger (vinti da Iliya Marchenko, Soonwoo Kwon, Andreas Seppi e Daniel Masur, ndr), ora torniamo nella nostra sede più naturale, disputando il torneo sulla terra battuta. Speriamo sia un’altra bella festa. Dovremmo poter far entrare un po’ di pubblico, per cui siamo doppiamente felici». L’entry list del primo Challenger 80 (gli altri due arriveranno dal 16 al 23 maggio, con un Challenger 50 e dal 30 maggio al 6 giugno nuovamente con un Challenger 80) è aperta dall’ungherese Attila Balazs (numero 102 al mondo). «Sono contento, ma l’elenco non modifica il fatto che lo show è assicurato – conclude il maestro biellese -. Ci sono tanti ottimi giocatori, uno su tutti Kevin Anderson, che se confermasse la sua presenza, rappresenterebbe un altro colpo strepitoso». Se negli occhi di tutti gli appassionati (e non solo) resta impressa la presenza in città dell’ex numero 1 al mondo Andy Murray (il 14 febbraio finalista del primo torneo); l’arrivo a Biella del trentaquattrenne di Johannesburg, che da tempo ha fissato la sua residenza in Florida, darebbe nuova linfa a un evento che negli anni ha saputo raccogliere sia campioni strepitosi, sia talenti in grande ascesa (l’ultimo esempio è quello di Lorenzo Musetti). Anderson è al 107° posto nel ranking mondiale, ma solo tre anni fa era approdato al numero 5 e la sua posizione è destinata a salire considerando che è approdato nei quarti di finale dell’Atp 250 in corso di svolgimento in Portogallo, dove ha eliminato prima Frances Tiafoe con il punteggio di 4-6, 7-6 (6), 7-6 (4) e poi Roberto Carballes Baena per 6-3, 7-6 (4). In carriera ha disputato 13 finali Atp, vincendo sei titoli, con un montepremi complessivo intascato di oltre 17 milioni di dollari. Non è stato molto fortunato nelle due finali Slam raggiunte. Nel 2017 agli Us Open (da numero 32 è stato il giocatore con il ranking più basso ad approdare all’epilogo) venne sconfitto da Nadal; mentre nel 2018 a Wimbledon, superati nei quarti Federer dopo 4 ore di partita e in semifinale Isner (26-24 al quinto set, oltre sei ore e mezza), stremato, cedette al primo giocatore al mondo Djokovic. Il 19 febbraio dell’anno scorso è stato operato al ginocchio destro. L’elenco delle possibili teste di serie prosegue con il portoghese Pedro Sousa (112 Atp), lo statunitense Mackenzie McDonald (119), il boliviano Hugo Dellien (122), il tedesco Cedrik-Marcel Stebe (134), Federico Gaio (136) e il giapponese Go Soeda (152). Appena fuori Paolo Lorenzi (154). Per il talento di casa Stefano Napolitano è pronta una wild card.

da ufficio stampa torneo, Marco Perazzi