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SINNER E TRAVAGLIA AVANZANO A ROMA, FOGNINI SI FERMA SUBITO

Dei cinque italiani impegnati oggi nel 1° turno del Masters 1000 di Roma (Internazionali BNL d’Italia) tre sono già scesi in campo. Due con esito positivo e uno no. A segno Stefano Travaglia e Jannik Sinner, bocciato Fabio Fognini. L’ascolano, negli ottavi lo scorso anno, ha battuto l’inguardabile Benoit Paire per 6-4 6-3. Primo set equilibrato e credibile anche dal punto di vista tecnico. Nle secondo break dell’azzurro per il 3-2 con il francese polemico per una chiamata a suo dire errata del giudice di sedia. Da quel momento attenzioni rivolte alla “persecuzione” perpetrata ancora una volta nei suoi confronti ed errori assortiti di Paire, che praticamente non ha più giocato. Travaglia ha ringraziato e si è issato al turno numero due. Per Sinner, avversario non facile, il mancino anche in questo caso francese Ugo Humbert. Nel primo set pressing continuo ed asfissiante del pusterino, contro il quale il rivale ha potuto fare poco (6-2 Sinner). Piccolo passaggio a vuoto del nostro ad inizio seconda frazione (0-2). Subito messo da parte ed archiviato, per il sorpasso e la chiusura sul 6-4. Il prossimo avveraario di Jannik sarà Nadal, per un match a dir poco già atteso: “Sono contento della prestazione odierna – ha detto Jannik al termine – perchè lui è un ottimo giocatore che spesso sa mettere in crisi gli avversari con il suo tennis piatto e mancino. Ci avevo perso a Milano. Sono stato bravo a mettere in campo le soluzioni che avevamo studiato con il mio allenatore. Roma per noi italiani ha un fascino unico, peccato per l’assenza del pubblico in questa fase. Con Nadal ovviamente non sarà facile, vedremo”. Molto meno soddisfatto della sua performance Fabio Fognini, che ha detto di aver patito il passaggio da Madrid a Roma e di essere felice solo per la buona condizione delle sue caviglie. Per lui brutta partenza contro Nishikori, ex numero 4 del mondo (0-3). Poi l’azzurro è parso essere rientrato nel match (3-3) con buoni lampi del suo tennis ispirato. Un flash, subito seguito da un nuovo calo (3-6). Troppi errori e poche prime palle per Fabio, che si vede non essere in fiducia. Subito break incassato ad inizio seconda frazione, da un Nishikori attento nelle trame, mantenuto fino al termine (6-4). Il torneo di Fabio purtroppo è già finito.
Come quello di Daniel Evans, piegato nettamente da Taylor Fritz, prossimo avversario di Novak Djokovic. Più tardi in campo Mager e Musetti. Karatsev ha superato Kecmanovic e sarà il prossimo rivale di Medvedev, che ha vinto in doppio. Prosegue il buon momento di Delbonis, che ha piegato Khachanov in rimonta (3-6 6-4 6-0).

di redazione