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PELLEGRINO E JACOPO BERRETTINI BENE A BIELLA

Due ore e 17 minuti. E’ questo il tempo occorso ad Andrea Pellegrino per sbrigare la pratica Carabelli. Per oltre un’ora il 21enne argentino ha fatto venire il mal di testa al pugliese, sotto di un set e di un break. «Il primo set è stato molto difficile: ho cercato di rimanere aggrappato, ma sbagliavo troppo – racconta il ventiquattrenne di Bisceglie -. Anche nel secondo sono andato subito sotto di un break, rischiando di subire il secondo. Ma ho reagito e nel terzo tutto è filato liscio. Sono contento per questa vittoria». In questa stagione Pellegrino è arrivato due volte nei quarti di finale (a Gran Canaria e a Roma 2) e si è imposto nel Challenger di Roma 1. Aveva anche disputato il primo evento indoor organizzato a febbraio in città, uscendo all’esordio con Bourgue.

Negli ottavi Pellegrino se la vedrà con il polacco Kacper Zuk (tds 6 e numero 173 del ranking) che si è sbarazzato di Raul Brancaccio per 6-4, 6-2. Nell’unico precedente disputato nel 2018 in Polonia l’azzurro si era imposto in due set. Il match aprirà il programma di mercoledì sul centrale all’1,30.Tra le vittorie azzurre di giornata è arrivata quella di Jacopo Berrettini. Superate le qualifiche, la corsa del ventiduenne romano non si è fermata nemmeno contro il quarto favorito della vigilia Danilo Petrovic (29 anni, 165 Atp). Berrettini è partito forte e sul 6-1, 2-0 ha sfruttato il ritiro del serbo, bloccato da un infortunio al piede. Uno dei match più lunghi della seconda giornata è stato quello tra i due mancini Andrea Collarini (29 anni, 203) e Martin Klizan. A prevalere, dopo quasi tre ore di gioco, è stato lo slovacco (arrivato nell’aprile del 2015 al 24° posto nel ranking) con il punteggio di 7-5, 2-6, 6-4. In carriera Klizan ha vinto gli Atp 500 di Rotterdam e Amburgo, mentre la vittoria più prestigiosa l’ha racconta con Nadal, sconfitto nei quarti di finale di Beijing nel ’14. Negli ottavi incrocerà il brasiliano Felipe Meligeni Rodrigues Alves, secondo match di giornata sul centrale. Il portoghese Frederico Ferreira Silva (26 anni, 168 Atp) era già in vantaggio, avendo vinto l’unico precedente disputato nel 2019 a Lisbona e martedì, all’esordio del Biella Challenger 7, si è ripetuto contro il canadese Steven Diez (30 anni, 190) superato per 6-3, 7-5. Niente da fare per Stefano Napolitano. Il giocatore di casa è stato eliminato da Alexandre Muller con il punteggio di 6-4, 6-1. Il ventiquattrenne di Aix-en-Provence, nei due precedenti Challenger biellesi è arrivato prima in semifinale, stoppato dal vincitore Varillas in tre lottati set e poi nei quarti, battuto nuovamente dall’atleta che avrebbe poi alzato il trofeo, Kokkinakis. L’argentino Tomas Martin Etcheverry è uscito vincitore dal match con il transalpino Maxime Janvier, superato dopo 2h e 7 minuti per 4-6, 6-3, 6-0 e mercoledì se la vedrà con il serbo Nikola Milojevic. Flavio Cobolli (19 anni, 386) ha lottato con tutte le sue forze con il portoghese Gastao Elias (30, 253) finendo sconfitto per 1-6, 6-3, 6-4. Infine il derby azzurro tra il diciassettenne di Pesaro Luca Nardi e il più esperto Lorenzo Giustino (29 anni, 178) ha premiato il secondo che, in vantaggio 4-1 al terzo, ha potuto sfruttare il ritiro del giovane rivale a causa di una distorsione alla caviglia sinistra. A chiusura di giornata gli ultimi appassionati rimasti al circolo hanno potuto assistere alla divertentissima sfida tra il diciottenne norvegese Holger Rune e il tedesco Daniel Altmaier (tds 3, 145 Atp). Il futuro è già adesso per questo talento del 2003 che in due e ore minuti si è imposto per 6-2, 6-7 (4), 7-6 (5) denotando, coso mai ce ne fosse ancora bisogno, una grinta e determinazione fuori dal comune. Ad aprile Rune ha avuto la possibilità di giocare a Montecarlo con il numero 1 al mondo Nole Djokovic. Il 17enne danese ha scritto un messaggio sui social chiedendo al serbo di potersi allenare con lui. E la risposta del 18 volte campione Slam non si è fatta attendere: «Ciao Holger. Sì possiamo allenarci». Il benefico effetto non ha tardato a farsi sentire: la scorsa settimana il danese ha perso la finale del Challenger di Oeiras 4 contro il padrone di casa Gastao Elias per 5-7, 6-4, 6-4 e ora a Biella ha iniziato una nuova corsa verso altri ambiziosi traguardi.

RISULTATI MAIN DRAW: PRIMO TURNO

A. Pellegrino (ITA) b. [Q] C. Ugo Carabelli (ARG) 3-6, 7-5, 6-1

[Q] J. Berrettini (ITA) b. [4] D. Petrovic (SRB) 6-1, 2-0 rit.

[SE] G. Elias (POR) b. [WC] F. Cobolli (ITA) 1-6, 6-3, 6-4

A. Muller (FRA) b. [WC] S. Napolitano (ITA) 6-4, 6-1

[6] K. Zuk (POL) b. [Q] R. Brancaccio (ITA) 6-4, 6-2

[5] F. Ferreira Silva (POR) b. S. Diez (CAN) 6-3, 7-5

M. Trungelliti (ARG) b. [Q] H. Grenier (FRA) 6-0, 6-2

[8] L. Giustino (ITA) b. [WC] L. Nardi (ITA) 2-6, 6-4, 4-1 rit.

[7] M. Klizan (SVK) b. A. Collarini (ARG) 7-5, 2-6, 6-4

T. Etcheverry (ARG) b. M. Janvier (FRA) 4-6, 6-3, 6-0

R. Ramanathan (IND) b. B. Kavcic (SLO) 6-1, 6-1

[SE] H. Rune (DEN) b. [3] D. Altmaier (GER) 6-2, 6-7 (4), 7-6 (5)