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A CARAMAGNA BRILLANO GLI ATLETI DI CASA, GIUNTA E MADUZZI

“Vincere in casa ha sempre un sapore particolare – ha esordito Max Giunta – e lo sto gustando”. Stesse emozioni provate poco dopo da Gaia Maduzzi. Entrambi hanno intrapreso un percorso di crescita al Best Point di Caramagna, circolo che ha ospitato dal 12 al 20 giugno la terza tappa di Macroarea del circuito Super Next Gen (under 16 & 18). Nella finale maschile Max Giunta, 2.4 e prima testa di serie, ha fermato il 2.7 (anche se ha già i punti da 2.5) Matteo Vavassori, pinerolese che comoirà in ottobre 17 anni. Bella la sfida, equilibrata e con più ribaltamenti di fronte, soprattutto nelle fasi finali. Primo set vinto al tie-break da Vavassori, grazie all’ottimo servizio e al gioco d’attacco. Nella seconda frazione Giunta ha reagito e dopo aver superato lo spavento a metà set (quando era in vantaggio 4-2) per una caduta con lieve pressione sul ginocchio, ha pareggiato i conti sul 6-3. Nella terza è stato Vavassori a partire meglio (2-0) ma Giunta ha stretto i denti ed è risalito, fino al 4-4. Qui ha colto il break decisivo, con match sigillato poco dopo sul 6-4: “Non ho giocato benissimo – ha sintetizzato – ma lui non ti dà ritmo e non è stato facile trovarlo. Stiamo lavorando molto sul servizio e sento di averlo reso più solido. Così quando ho centrato il break in dirittura ho pensato che sarei stato in grado di chiudere la sfida in mio favore. Una bella settimana, nella quale ho incontrato avversari validi e motivati. Ottima l’organizzazione”. Sorridente al termine anche lo sconfitto: “E’ la mia prima intervista – ha scherzato – e arriva dopo un bel filotto di match vinti, contro avversari sulla carta più quotati, qui e nell’Open di Pinerolo. Stiamo lavorando molto fisicamente. L’obiettivo è diventare un giocatore professionista e giocare il doppio con mio fratello a livello ATP”. La palla è poi passata alla finale ragazze, con protagoniste la piemontese Gaia Maduzzi e la lombarda Dessolis, entrambe 2.6. Dopo una partenza lenta (1-3) la talentuosa e determinata Gaia ha ribaltato il confronto, chiuso sul 6-3 6-1 con sfoggio di forza mentale e tecnica. Pregevoli alcuni attacchi in controtempo con discese a rete e volèe vincenti, “merce” rara soprattutto in campo femminile. Una prestazione che conferma tutto il suo potenziale e l’ottimo lavoro che sta compiendo in ottica futura. Un progetto ambizioso che merita di essere seguito.

di Roberto Bertellino