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ROBERTA VINCI A SEGNO NELL’OPEN DI PADEL AL VILLAFORTE TENNIS

La ricordiamo tutti per le imprese sul campo da tennis, prima come doppista poi come singolarista, con la perla della finale US Open raggiunta nel 2015 dopo aver battuto in semifinale Serena Williams ed averle così impedito il Grande Slam. E’ la 37enne tarantina Roberta Vinci, a segno in dieci occasioni nel circuito WTA di singolare (su tre superfici diverse) e capace di conquistare in coppia con Sara Errani tutti gli Slam nella specialità. Quello che sta vivendo, dunque, è una sorta di ritorno alle origini, con la nuova attrezzatura, la “pala” del padel. Sabato 26 giugno alle 17 l’ex n° 7 del mondo ha fatto il suo debutto ufficiale in gara nell’Open da 3000 euro del Villaforte Tennis a San Salvatore Monferrato (Al) a fianco della pari classifica (2.1) Camilla Scala e a livello di quarti di finale. E’ tornata in campo domenica mattina alle 10 per giocare la semifinale e nel pomeriggio (ore 14) in occasione della sfida per il titolo. Tre successi netti, con tanto pubblico a guardare le sue nuove imprese, coronati da quello nel match per il titolo. Roberta Vinci e Camilla Scala hanno battuto la copia prima testa di serie composta da Manuela Savini e Annalisa Bona, genovese ed altra ex professionista del tennis per 6-1 6-3: “E’ stato un motivo di orgoglio aver ospitato nel nostro centro – sottolinea il presidente del Villaforte Mauro Passalacqua – un personaggio così importante e conosciuto dello sport italiano. Siamo stati onorati di averla potuta annoverare tra le partecipanti del nostro Open, cosa tanto esaltante quanto inattesa. Abbiamo cercato di farla sentire a casa, senza assilli e nel rispetto che meritano il suo passato e il suo presente”. Un torneo di alto livello tecnico, sia al maschile che la femminile. Tra gli uomini successo del tandem Nicola Remedi/Mauro Agustin Salandro che nell’atto decisivo hanno stoppato la corsa del duo primo al via ovvero quello tutto torinese formato da Marco Cassetta e Simone Licciardi, per 7-6 6-3: “Uno spaccato di grande padel – ha commentato la responsabile di settore nel centro di San Salvatore Monferrato, Gabriella Cellerino – con gli argentini in primo piano accanto ad alcuni tra i migliori italiani. Il numeroso pubblico ha gradito ed è stato un bel momento di promozione anche per il Villaforte Tennis”. Al termine della sua prima performance di gara Roberta Vinci si era espressa con soddisfazione: “L’intento era quello di venire a divertirmi e ci sono riuscita. Nell’ultimo periodo dopo l’avvicinamento a questo sport avvenuto lo scorso anno ho cercato di intensificare gli allenamenti per capirne meglio i meccanismi che sono diversi rispetto al tennis. Sono tanti, dalle sponde agli schemi. Lo smash per esempio nel padel non è conclusivo come nel tennis. Ovvio che vincere faccia sempre piacere ma senza le tensioni che ho provato per tanti anni ad alto livello nel mio primo sport, che assolutamente non dimentico”. Il primo contatto con l’attuale compagna di padel, Camilla Scala, a quando risale?: “Allo scorso anno in un misto. Qui al Villaforte i primi match ufficiali. L’alchimia c’è ma è ovvio che occorra un po’ di tempo per tradurla in risultati. Il padel è uno sport molto diverso dal tennis”. Un tradimento alla classica racchetta?: “Assolutamente no. Continuo a seguire il tennis anche come commentatrice di Eurosport e guardo i tornei. Non è un grande momento per il movimento femminile. Spiace, ora ci cono gli uomini, si sono invertiti i ruoli. In ottica Wimbledon i maschi hanno ottime chance di andare avanti, in particolare Berrettini, Sinner, Musetti. Una superficie nella quale bisogna sapersi muovere e servire bene. Ogni partita è a sé e non c’è nulla di scontato, pur essendo top ten”. Ipotizzabile un doppio di padel Errani e Vinci?: “In questo momento no, lei sta ancora giocando a tennis. Siamo su due pianeti diversi. Mai dire mai, anche se vedo lontana l’ipotesi”. Intanto, con il divertimento e i sorrisi in primo piano, Roberta Vinci si è confermata talento sommo anche con la “pala” e la sua voglia di primeggiare non è affatto venuta meno!

di Roberto Bertellino