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FOGNINI SALE AL 2° TURNO A WIMBLEDON, OUT MUSETTI

Fabio Fognini ha completato l’opera alla ripresa delle ostilità di campo contro Albert Ramos Vinolas e superato il 1° turno di Wimbledon prima che la pioggia facesse per la seconda giornata consecutiva la sua comparsa stravolgendo il programma dei match sui campi non coperti. Avanti due set a zero al momento della sospensione per oscurità di lunedì sera, il 34enne ligure ha gestito bene il rientro e il terzo set, prendendo un break di vantaggio, restituendolo (3-3) ma bissando in dirittura di frazione lo strappo per chiudere al primo match point sul 6-4. Con l’esperienza pare proprio che l’ex n° 9 del mondo abbia imparato a intrepretare bene il gioco su erba alternando tagli efficaci alle proverbiali accelerazioni vincenti. E’ alla sua 12esima partecipazione a Wimbledon e l’obiettivo è migliorare il 3° turno, centrato in 5 occasioni, che ad oggi rappresenta il suo miglior risultato nel terzo Slam di stagione. “Prima” spuntata invece per Lorenzo Musetti, che causa maturità scolastica non si misurava più in torneo dagli ottavi del Roland Garros. Il carrarino, che ha preparato Wimbledon su un campo in erba di fattura casalinga, si è arreso in tre set al polacco Hurkacz. Ingresso sontuoso in gara per la testa di serie n° 4, Alexander Zverev, che ha dominato l’olandese Griekspoor e ribadito di far parte della ristretta pattuglia degli outsider nella lotta per il titolo e quindi dei credibili “anti-Djokovic”. Un capitolo a parte meritano i giocatori di casa. Daniel Evans, n° 22 del seeding, ha sconfitto un altro “saggio” del circuito, Feliciano Lopez, in tre set lottati. Sul centrale animato da grandi sfide c’erano ancora gli echi del successo quasi notturno in prima giornata di Andy Murray. Lo scozzese ha stretto i denti e vinto due volte, 6-3 al 4° set dopo essere stato avanti due set a zero e 5-0 nel terzo: “Perché dovrei smettere – ha detto al termine commosso – se riesco ancora a battere giocatori top 30 come Basilashvili?”. Come dargli torto. Merita elogi anche il piccolo e terribile Diego Schwartzman che pur in uno scenario a lui meno consono della classica terra rossa ha chiuso il suo match contro Paire in tre set secchi. Bene anche Sebastian Korda, a proprio agio con il gioco aggressivo che richiede l’erba, abile nel fermare subito la corsa di Alex De Minaur, fresco di titolo a Eastbourne e testa di serie n° 15. Rinviati a domani molti match del programma odierno, compreso quello di Lorenzo Sonego contro Pedro Sousa. Esordi attesi quelli di Matteo Berrettini e Camila Giorgi.

di redazione