NewsTornei Internazionali

LA CORSA VERSO LE NITTO ATP FINALS

Mancano poco più di due mesi alle Nitto ATP Finals di Torino e dopo la conclusione degli US Open sono tre i giocatori che hanno già conquistato un posto sicuro per la sfida che decreterà il “maestro 2021”. Tra questi il numero 1 del mondo, Novak Djokovic, ancora saldamente al comando della “Race to Turin” e del ranking mondiale. Rimane un dubbio legittimo sulla sua presenza dopo le dichiarazioni rilasciate nelle interviste che si sono succedute alla finale persa all’Artur Ashe Stadium che gli ha impedito di conquistare, 52 anni dopo Rod Laver, il Grande Slam: “Non ho nessun piano in questo momento, la mia mente è solo qui a New York. Non so se giocherò ancora da qualche parte”. Comprensibile la delusione del giocatore serbo che dovrà decidere se ricaricare le batterie per il finale di stagione o fare come i suoi due illustri colleghi, Nadal e Federer (che peraltro era ben lontano dalle prime posizioni della Race visti i pochi match disputati in stagione) che per problemi fisici hanno già chiuso l’anno agonistico. Certi della loro presenza a Torino il n° 2 Daniil Medvedev, chiamato a difendere il titolo vinto lo scorso anno a Londra, e Stefanos Tsitsipas, numero 3 della classifica e a sua volta campione nel 2019. Altri tre giocatori hanno quasi il biglietto in tasca per l’evento di fine stagione, ovvero Alexander Zverev, che ha alzato l’ambito trofeo nel 2018, il russo Andrey Rublev e Matteo Berrettini, n° 6 della Race e già protagonista del torneo a otto due stagioni fa quando agguantò la partecipazione quasi al fotofinish, nonché riserva nel 2020.  Al settimo posto, attualmente staccato dall’azzurro di 1280 punti (e senza considerare come detto Rafael Nadal, ai box per gli ormai noti problemi al piede) figura il norvegese Casper Ruud. La lotta per centrare gli ultimi due posti utili per essere della partita si annuncia a dir poco serrata e coinvolge anche il polacco Hubert Hurkacz, già a segno in stagione nel Masters 1000 di Miami, il canadese Felix Auger Aliassime, che ha scalato 5 posti grazie alla semifinale raggiunta agli US Open, e l’azzurro Jannik Sinner, decimo con 2255 punti, 250 in meno del polacco con il quale è molto amico e spesso gioca anche i doppi. Alle spalle di Jannik ci sono altre cinque racchette che possono ancora nutrire speranze di qualificazione, Karatsev, Shapovalov, Carreno Busta e Norrie, racchiusi nello spazio di nemmeno 200 punti e staccati da Sinner di 350 -545 punti. Di tornei “pesanti” il calendario ne presenta ancora, in particolare i Masters 1000 di Indian Wells, spostato dalla classica primavera al 10 ottobre prossimo e quello di Parigi Bercy, che si chiuderà il 7 novembre e potrebbe essere decisivo in ottica ATP Finals. In mezzo otto ATP 250 e l’ATP 500 di Vienna. La caccia alle piazze tra gli eletti ripartirà la prossima settimana con i 250 di Nur Sultan (Kaz) e Metz (Fra). Spettacolo dunque ancora assicurato nonostante dubbi e defezioni giustificate.

di redazione