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SINNER OK AD ANVERSA

In terra belga ha raggiunto la semifinale, in modalità “fenomeno”, Jannik Sinner, già allo stesso step del torneo nel 2019 quando ancora si affacciava ai primi grandi appuntamenti del circuito. Non si presentava come match facile quello contro il francese Arthur Rinderknech, cresciuto molto in stagione e capace di battere l’azzurro nell’unico precedente a Lione, e il campo lo ha confermato. Il transalpino ha muscoli e colpi che sul veloce possono far male, nonché doti di attaccante e buon giocatore di rete. Bisognava dunque da un lato disinnescarlo e dall’altro spingere quando possibile ancora più di lui. Sinner ha fatto entrambe le cose e ha dato il meglio del proprio tennis, come fanno i grandi giocatori, nei passaggi più delicati del match. In particolare alla fine del primo set, quando avanti di un break ha fronteggiato due palle per il pareggio e chiuso 6-4 con classe. Così all’inizio della seconda frazione quando ha colto subito il vantaggio permettendosi poi una condotta di gara più tranquilla. Da annotare alcuni suoi diritti e passanti millimetrici giocati con il rivale proiettato a rete. Nel corso del set il 20enne pusterino ha arricchito le soluzioni andando a bersaglio anche con il rovescio bimane ed alcuni preziosismi di volo. Nuovo break nel settimo gioco e chiusura sul 6-4 6-2. La corsa alle ATP Finals di Torino proseguirà domani alle 15 (diretta Supertennis e Sky Tennis) in semifinale contro il sudafricano Harris, giocatore ispirato e ieri a segno contro Fucsovics: “Sono stato molto solido – ha sintetizzato Jannik al termine – contro un ottimo giocatore. Sono felice per la semifinale. Contro Harris sarà una bella partita perché anche lui sta dimostrando ottimo tennis e fiducia in questo periodo. Grazie al pubblico che mi e ci è mancato molto in questo periodo”.  

di redazione