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MUSETTI E’ PRONTO PER ALCARAZ

Milano è la città del futuro. Qui Lorenzo Musetti vuole scrivere un altro capitolo della sua storia di emozioni. Milano ha segnato l’inizio del suo volo. La semifinale al Challenger all’ASPRIA Tennis Cup, il Challenger all’Harbour Club, l’ha lanciato tra i primi 400 del mondo. Due anni dopo, ha addosso gli occhi dell’Italia alle Intesa Sanpaolo Next Gen ATP Finals, il torneo con gli otto migliori giovani del circuito in programma all’Allianz Cloud dal 9 al 13 novembre. Il torneo è ormai un trampolino di lancio di valore. Cinque degli otto partecipanti alle Nitto ATP Finals di Torino l’hanno giocato almeno una volta. Jannik Sinner, il più giovane italiano capace di entrare in Top 10, ha vinto l’ultima edizione nel 2019. “Da quella semifinale di due anni fa – ha detto Musetti nella conferenza stampa alla vigilia del torneo – sono cresciuto tanto fisicamente, soprattutto quest’anno che è stato il primo per me totalmente nel circuito ATP“. Musetti è inserito nel girone con Sebastian Korda, il francese Hugo Gaston che qualcuno ha accostato a Fabrice Santoro per la taglia minuta e il tennis da mago, e l’argentino Sebastian Baez. Nell’altro girone il più atteso è lo spagnolo Carlos Alcaraz, il teenager con il miglior ranking ATP, che a Bercy ha battuto Sinner e perso il controllo del match in un clima caldissimo contro Gaston. Con lo spagnolo, ci sono l’argentino Cerundolo, che ha subito testato la velocità del campo essendosi allenato con Korda, Brandon Nakashima e Holger Rune, impegnato a Bergamo nella finale del Challenger. “Ci sarà grande attenzione sui miei match qui, credo che il pubblico si sentirà – ha detto il carrarino -. Mi fa piacere avere le persone che fanno il tifo per me. Non è la prima volta che gioco in Italia con i tifosi tutti per me, non sarà un problema”. I due iniziano a studiarsi, a testare il valore reciproco e l’intensità del confronto di stili. Si allenano uno contro l’altro, sul campo dell’Allianz Cloud dominato dal blu e dagli effetti di luce che esaltano i contrasti. Un modo per iniziare a familiarizzare con l’ambiente, per scaldare l’atmosfera nel preludio di quella che potrebbe diventare una bella rivalità.  L’allenamento è uno spettacolo, e diverte anche gli spettatori venuti ad assistere. Si sfidano in una partita giocata servendo sempre dal basso, gli scambi sono tutto fuorché un riscaldamento. “Scoppiano” la palla, provano ogni tipo di soluzione. Alcaraz colpisce a tutto braccio, la mette negli angoli con apparente naturalezza. E’ decisamente completo, la sua palla è veloce e pesante, sembra non soffrire l’alto ritmo. E quando verticalizza, ha schemi già evoluti. Musetti incrocia di diritto in scioltezza, di rovescio si concede anche qualche soluzione delle sue. Divertirsi in allenamento è il primo passo per poi tornare ad applicare il meglio del repertorio anche in partita.  La sfida diverte anche i due allenatori. “Chi vince… Coca-Cola?” chiede Simone Tartarini, coach di Musetti, all’ex numero 1 del mondo Juan Carlos Ferrero che segue lo spagnolo. Un po’ di competizione, anche se è solo un allenamento, non guasta. 
Il clima in questa vigilia tra i giocatori appare rilassato. Abbondano i sorrisi, anche in conferenza stampa. Per tutti è una prima volta a Milano e con le regole tipiche di questo torneo, come i set più brevi al meglio dei quattro game. Tra le novità regolamentari per questa edizione c’è la modifica del coaching. Non si svolgerà più, come nelle precedenti edizioni, con il collegamento attraverso le cuffie. Ma, come negli Slam junior, l’allenatore potrà parlare al suo giocatore quando si trovano dalla stessa parte del campo. Quando invece si trovano in due metà campo diverse, saranno ammessi solo gesti con le mani. Sia Musetti sia Alcaraz, apparso molto rilassato ma meno estroverso e divertito, su un punto sono d’accordo: il loro è un sì deciso al coaching anche nel circuito.
“Credo sia molto utile. Non vedo il motivo per cui nel tennis femminile ci sia nel circuito WTA e non nel circuito ATP non lo sperimentiamo. Credo sia più giusto farlo in campo, come quest’anno, e non con le cuffie. E’ giusto per me facilitare questa cosa, per me va a migliorare il livello del tennis. E’ una delle regole che preferisco e spero siano introdotte nel circuito. Penso di poter dire che siamo tutti d’accordo e sarà molto utile” In tutti gli sport, ha detto un Alcaraz composto sotto la felpa nera con cappuccio, “gli allenatori possono parlare e dare indicazioni. E’ importante avere un feedback durante il match. Penso che introdurre il coaching sarebbe una buona idea per il circuito“.

dal sito www.federtennis.it

ORDINE DI GIOCO – MARTEDI, 9 NOVEMBRE 2021 

CENTRALE, ore 14
[4] B. Nakashima (USA) vs [5] J. Cerundolo (ARG)

Non prima delle 15
[1] C. Alcaraz (ESP) vs [7] H. Rune (DEN)

Non prima delle 19:30 pm
[2] S. Korda (USA) vs [8] H. Gaston (FRA)
[3] L. Musetti (ITA) vs [6] S. Baez (ARG)