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SINNER, IL LIVELLO C’E’

Un set a senso unico in una partita che non avrebbe potuto comunque dargli la qualificazione, perso 6-0 contro il numero 2 del mondo. Così ha iniziato ieri sera la sua ultima partita alle prime Finals di carriera Jannik Sinner. Un set che avrebbe potuto “ammazzare” chiunque sportivamente parlando, con la folla stordita quasi al pari del campione azzurro. Poi la riscossa, a testimonianza del cuore che batte forte e della voglia di stare lì, nel gotha del tennis mondiale non per caso. Nel secondo set Jannik è andato avanti di un break (3-1), è stato ripreso dal russo Medvedev, che ha visto peraltro abbassarsi la percentuale di prime palle, ma ha continuato a crederci pareggiando i conti al tie-break, vinto 7-5. Molte e più efficaci di sempre le discese a rete dell’allievo di Riccardo Piatti e del suo staff, spesso concluse in voleè di rovescio. Nell’ultimo set ancora Sinner avanti di un break, andato a servire sul 4-3 con il russo che dalla parte opposta è parso più volte sull’orlo del crollo nervoso, per distonia con sè stesso e con il pubblico del Pala Alpitour che ovviamente stava tifando Sinner. Non ne ha approfittato Jannik ed ecco Medvedev far nuovamente capolino, per il 4-4. Nuova decisione al tie-break, con due match point non concretizzati dal nostro e alla fine chiusura del numero 2 del mondo con un tracciante di rovescio lungolinea, per il 10-8 finale dopo oltre 2 ore e mezza di gioco. Un altro battesimo del fuoco dunque superato da Jannik, con la folla comunque plaudente e contenta per aver assistito ad un uno spettacolo di assoluto livello. Il prossimo appuntamento per Jannik è già dietro l’angolo, si chiama Coppa Davis.
Nel primo match di giornata era stato Zverev, prossimo avversario di Djokovic in semifinale, a togliere a Sinner la possibilità di salire in semifinale, anche in caso di vittoria, superando Hurkacz in due set senza storia (6-2 6-4).

di redazione