AtletiNews

LEPERDI E IL PROBLEMA DEGLI “AMPUTATI” NEL TENNIS

Chi sei in 2 parole?

Mi chiamo Gregory Leperdi. In quanto amputato dopo un incidente stradale 23 anni fa, uso una protesi da sopra il ginocchio sx. Sono sempre stato sportivo, grazie alla cultura trasmessami da mio padre fin da piccolo. Dopo l incidente ho praticato diversi sport come l atletica, lo snowboard e l hockey su ghiaccio, con il quale ho partecipato a 4 Paralimpiadi, vinto un Oro ed un Argento Europeo.

Quando ho riniziato a fare snowobard grazie ad un prototipo di protesi nel 2006, la disciplina non era ancora ufficialmente riconosciuta. Così pian piano ho raggruppato vari atleti in tutto il mondo ed organizzato le prime competizioni internazionali con World Snowboard Federation, fino a far diventare lo snowboard una realtà Paralimpica in Sochi 2014.

Ora mi piacerebbe fare lo stesso con il tennis per disabili in piedi, in quanto solo il tennis in carrozzina è disciplina paralimpica ufficiale. Basti pensare che sia il Tennis Tavolo, sia il Badminton hanno categorie Sitting e Standing alle Paralimpiadi. Inoltre chi ha gravi disabilità ad un braccio solo, viene escluso a priori dall Paralimpiadi. Per esempio esistono molti bravi giocatori nel mondo che giocano a tennis in piedi con un braccio solo: Alex Hunt, giocatore Neo Zelandese del circuito ATP, e qui in Italia, Franco Brino, categoria 2 da diversi anni.

Come mai questo evento?

Grazie alla disponbilità di Giulia Gatto Monticone e Federica Rossi (giocatrici del circuito WTA), Tommaso Iozzo (loro allenatore), di Sportdipiù (associazione di cui faccio parte), di Sisport (società dove mi alleno) e Mathias Cappelletti (ragazzo amputato da poco più di un anno), ho pensato di organizzare questo doppio misto, durante la settimana delle ATP Finals, per 2 motivi:

  1. Per sensibilizzare riguardo l’inclusione attraverso lo sport, tema caro alle 2 associazioni di cui faccio parte: www.Sportdipiu.it e www.BionicPeople.it
  2. Per promuovere l Adaptive Standing Tennis (il tennis per disabili fisici in piedi) e cercare di farlo riconoscere ufficialmente come disciplina Paralimpica, magari già a Los Angeles 2028.

Quali sono i prossimi passi da intraprendere?

www.tapworldtour.com l organizzazione internazionale che ha gestito l Adaptive Standing Tennis fino ad ora, si è arenata con il COVID e non sembre riuscire a ripartire con le proprie gambe (e protesi ?). Servirebbe coinvolgere maggiormente le Federazioni Tennis e i Comitati Paralimpici Nazionali. Ottime collaborazioni sono già state avviate in Giappone, USA, Svezia, Austria e diverse nazioni Sud Americane.

L’ideale sarebbe riuscire a conivolgere l ITF, che gestisce già il wheelchair tennis, ma penso che dovremmo prima riuscire confrontarci a livello internazionale (come sto già facendo) per:

  • Avere dati aggiornati di quanti atleti nelle diverse classi esistono già nelle varie nazioni,
  • quali tornei sono in programma per il 2022
  • trovare qualche sponsor che possa sostenerci
  • partecipare a qualche bando per aiutarci a gestire specifici progetti a livello nazionale e internazionale

Personalmente con una semplice ricerca sono riuscito a trovare in un batter d occhio già una dozzina di giocatori disabili Italiani che giocano a tennis in piedi. Mi piacerebbe organizzare uno stage/torneo qui a Torino, coinvolgendo la FIT, per posare una prima pietra miliare ufficiale qui in Italia.

di redazione (foto Errigo)