NewsTornei Internazionali

SINNER VINCE E CONVINCE CONTRO STEVE JOHNSON

Tutto facile per Sinner. Il 20enne di Sesto Pusteria, n.10 del ranking e 11 del seeding – sorteggiato nella parte bassa del tabellone, quella presidiata da Daniil Medvedev -, dopo essersi imposto all’esordio in tre set sul portoghese Joao Sousa, n.140 ATP, proveniente dalle qualificazioni, ha liquidato 62 64 63, in appena un’ora e quarantuno minuti di partita, lo statunitense Steve Johnson, n.104 del ranking, alla nona partecipazione a Melbourne dove aveva raggiunto per due volte il terzo turno (2015 e 2016). L’azzurro aveva battuto lo yankee nelle due sfide precedenti, al primo turno del “1000” sulla terra di Roma nel 2019 e nei quarti sul cemento di Washington lo scorso agosto (quando poi avrebbe vinto il torneo, il terzo in carriera). Partenza devastante di Jannik, che ha vinto tutti i primi otto punti ed è velocemente schizzato avanti 4-0. Il 32enne californiano di Orange è riuscito ad interrompere il digiuno (4-1) ma non è riuscito a fare molto altro, schiacciato dal tennis potente e veloce del suo avversario, e Sinner si è assicurato il primo parziale per 6-2 (cedendo solo due “quindici” in quattro turni di battuta). Secondo parziale decisamente più equilibrato, con Johnson un po’ più solido al servizio ma sempre incapace di rispondere con efficacia al servizio dell’azzurro. Lo statunitense, che ha spinto quanto più ha potuto con il diritto, ha salvato una palla-break nel quinto gioco ma nel nono l’impresa non gli è riuscita, e poco dopo Jannik ha chiuso il set 6-4 con una prima vincente. Sinner ha strappato la battuta a Johnson anche in avvio di terza frazione. Nel quarto game – per lui il più complicato della giornata al servizio con 12 punti giocati – con un doppio fallo l’azzurro ha concesso la prima palla-break dell’incontro ma l’ha cancellata con l’accoppiata servizio-diritto, e poi è salito 3-1. Il rovescio in risposta dell’americano ha continuato ad essere un bancomat per l’altoatesino che ha chiuso il discorso al nono gioco con un altro break (6-3). Per il tennista allenato da coach Riccardo Piatti 11 ace contro due doppi falli, il 63% di prime in campo grazie al quale ha conquistato l’82% dei punti oltre ad un 69% di punti ottenuti anche con la seconda, ed una sola palla-break concessa ed annullata. A referto 30 vincenti contro 15 gratuiti (23 contro 36 il bilancio del suo avversario). “E’ davvero un piacere giocare qui: grazie di essere rimasti fino oltre la mezzanotte – ha detto Jannik salutando gli appassionati in tribuna a fine match -. Su questo campo avevo perso subito lo scorso anno con Shapovalov ma era stato un gran match. Stasera contro Johnson sia nel primo che nel terzo set ho fatto dubito il break e quindi ho potuto concentrarmi sui miei turni di servizio. Negli ultimi anni ci è mancato davvero tanto il pubblico, per quello voglio ringraziare anche chi non ha tifato per me…”.

dal sito www.federtennis.it