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BRILLA LA STELLA DI ALCARAZ NEL CIELO PLUMBEO DI RIO

Settimana perfetta quella di Carlos Alcaraz, 18enne spagnolo sempre più astro del movimento internazionale, nel Rio Open, ATP 500 concluso questa sera nella piovosa Rio de Janeiro. La sua stella ha brillato nel cielo ancora plumbeo di Rio al termine della finale vinta per 6-4 6-2 contro l’argentino Diego Schwartzman, che ha retto fino al 4-4 del set iniziale prima di cedere il passo all’erede di Rafael Nadal. Ha cambiato marcia, da quel momento , Alcaraz, usando tutte le armi di cui dispone, palla corta letale compresa. Ha servito bene, messo in campo grande maturità e conquistato meritatamente il titolo ad oggi più importante della sua giovanissima carriera. Secondo in assoluto (se si esclude quello milanese delle Next Gen ATP Finals) dopo Umago (ATP 250) 2021: “Era da tempo che non giocavo sulla terra – ha detto al termine – e sono felice per questa conclusione. Ho giocato un buon tennis e messo in campo tutte le mie armi. Sto progredendo e per giocare le mie chance nei 1000 dovrò farlo ancora di più. Oggi ho espresso il tennis giusto contro Diego e ho conquistato un titolo prestigioso”. Da domani entrerà per la prima volta nei top 20.
Poco prima, a Delray Beach era andato a segno anche Cameron Norrie, n° 1 del draw che si era imposto 7-6 7-6 contro l’americano Opelka.

di redazione