AtletiNewsTornei Internazionali

A INDIAN WELLS LA OLA E’ DELLA SPAGNA. SARA’ SEMIFINALE TRA NADAL E ALCARAZ

Spagna in gran spolvero a Indian Wells con tre giocatori in semifinale nel Combined. In campo maschile sarà una sfida tutta da vivere quella tra le due generazioni rappresentate da Rafael Nadal e Carlos Alcaraz Garfia. Tra le donne è Paula Badosa, campionessa in carica, ad essere approdata in semifinale. L’eterno mancino di Manacor ha superato nei quarti Nick Kyrgios, portando il computo dei confronti diretti sul 6-3. Nel primo set l’australiano è stato avanti di un break ed è andato a servire per conquistare la frazione sul 5-4. Non è riuscito a farlo e Nadal si è issato al tie-break, dominato e vinto per 7-0, con tanto di polemica finale e penalty point rifilato al giocatore “aussie” dopo un fraseggio poco delicato con uno spettatore che aveva inneggiato a “Rafa”. Il set numero due ha visto un grande equilibrio in campo con la tattica di Nadal in primo piano e le soluzioni istrioniche di Kyrgios ad ammaliare il pubblico. Lo scossone è arrivato anche in questo caso alla conclusione del set, con Nadal che ha sbagliato alcune soluzioni nel dodicesimo gioco e l’australiano che è stato bravo ad approfittarne fino a chiudere 7-5 e rimettere tutto in discussione. Nel set decisivo equilibrio fino al 3-3, poi strappo di Nadal in seguito ad un piccolo passaggio a vuoto di Kyrgios che ha sancito il break in favore del primo (4-3). Nadal ha capitalizzato il vantaggio custodendolo gelosamente (6-4). Partita in ogni caso spettacolare ed avvincente, la più bella del torneo.
Carlos Alcaraz ha dato una dimostrazione di grande potenza, sotto ogni punto di vista, contro il campione in carica, Cameron Norrie. Il britannico ha giocato bene ma il giovane iberico ha fatto ancora di più. Alla fine si è portato in semifinale con un netto 6-4 6-3. Dopo una partenza lenta (0-2) il 18enne di Murcia non ha più dato scampo al rivale di giornata e pur soffrendo ha chiuso la prima sezione di gara dopo 55 minuti. Nella seconda ha ribadito la sua capacità di gestire i momenti e ha chiuso dopo 1 ora e 44 minuti complessivi salendo alla sfida da molti attesa contro il suo caposcuola, Rafael Nadal. L’unico precedente parla in favore di “Rafa” che lo scorso anno a Madrid lasciò solo tre game al murciano. Ma da allora molte cose sono cambiate.

di redazione