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A MIAMI AVANTI SINNER E FOGNINI, STOP PER SONEGO

Continua il difficile momento fisico di Matteo Berrettini che ancora una volta è stato costretto al forfeit, si spera precauzionale, per un problema alla mano destra. Decisione di non scendere in campo contro Juan Manuel Cerundolo e spazio ad un lucky loser, Kevin Anderson, poi stoppato dall’argentino. Il giocatore romano, n° 6 del mondo e 4 del seeding nel Masters 1000 di Miami, che in fase di presentazione del match aveva detto di sentirsi pronto e di essersi lasciato alle spalle i problemi agli addominali che lo avevano costretto al ritiro ad Acapulco, dovrebbe rientrare per la stagione sulla terra rossa con il primo appuntamento a Montecarlo. Da appurare l’entità del nuovo infortunio. Sono così rimasti in tre gli azzurri impegnati nel main draw, il primo dei quali a scendere in campo ieri è stato Fabio Fognini, opposto al giapponese Taro Daniel. Partita più dura del previsto per il ligure classe 1987, vinta dopo 2 ore e 50 minuti nel tie-break del set decisivo, chiuso 7-5. L’azzurro avrebbe potuto chiuderla prima, avendo avuto un break di vantaggio nel primo set, perso malamente al tie-break ed essendosi poi portato in vantaggio 3-1 nel terzo dopo aver dominato la seconda frazione. Andamento sinusoidale quello del tennis di Fabio, con picchi e cadute come spesso gli accade. Sul 5-5 del terzo set ha subito un break che avrebbe potuto risultare letale ed invece è stato abile nel rimediare subito e rifugiarsi al tie-break. Ha sigillato la sfida al terzo match point utile e domani tornerà in campo a livello di 3° turno contro Kyrgios, convincente contro Rublev. Esordio anche per Jannik Sinner, chiamato a difendere a Miami la finale del 2021. Il pusterino ha affrontato il finlandese Emil Ruusuvuori, n° 71 ATP e in stagione già finalista nel 250 ATP di Pune. Match difficile perché il finnico è in crescita mentre l’azzurro non ha ancora ritrovato la miglior condizione, fisica (con il malanno che l’aveva costretto al ritiro a Indian Wells ancora non completamente assorbito), tecnica e mentale. Due break hanno cadenzato le prime frazioni, andate in sequenza all’azzurro e al finlandese. Ruusuvuori è partito in spinta nel set decisivo, centrando il vantaggio nel terzo game (2-1 e servizio). Ha continuato a far corsa di testa fino al 5-4 e servizio, momento nel quale l’azzurro ha risposto con personalità pareggiando i conti (5-5). La sentenza è arrivata nel tie-break, vinto da Sinner 10-8 dopo aver annullato tre match point al rivale. Ora troverà Carreno Busta. Ieri in campo anche il derby britannico tra Cameron Norrie, testa di serie n° 10 e l’emergente Jack Draper. Lo ha vinto il primo ma ha dovuto dare il meglio del proprio tennis mancino. Oggi tornerà in gara Andy Murray, contro Daniil Medvedev, n° 1 del tabellone e in lotta per tornare n° 1 del mondo a fine torneo.
Il terzo azzurro a misurarsi ieri è stato Lorenzo Sonego che purtroppo ha incassato la quinta sconfitta consecutiva in altrettanti tornei. La battuta d’arresto in Coppa Davis evidentemente non l’ha ancora metabolizzata e gli ha tolto fiducia. Ieri il torinese è partito bene contro l’americano Denis Kudla, vincendo in scioltezza il primo set nel quale i suoi automatismi servizio e diritto hanno funzionato al meglio. Nel secondo il film del confronto è cambiato. Kudla si è portato a condurre 3-0 con un break, Sonego ha reagito ma speso molto per issarsi al tie-break, perso 5-7 a causa di una scelta errata sul 4-5 (palla corta, la prima del match, in rete). Nella terza frazione l’azzurro è andato avanti di un break (2-0 e servizio) ma ha subito restituito il vantaggio e Kudla, che a tratti è sembrato un fenomeno lo ha prima riagganciato, poi superato, per il 6-4 finale alla soglia delle due ore e mezza di gioco. Ora Sonego ha in scadenza punti pesanti, vedi la vittoria dello scorso anno a Cagliari e dovrà cambiare passo per rimanere in alto. Il suo tennis appare un po’ involuto in questa fase di stagione, con il diritto meno efficace di un tempo e troppo spesso cercato aprendo agli avversari altre sezioni di campo nelle quali è spesso facile per loro trovare varchi vincenti.
Nel WTA 1000, dove sono cadute molte teste di serie tra cui la n° 1 Sabalenka e la n° 3 Kontaveit, ha superato l’ostacolo di 2° turno la kazaka Rybakina, a segno contro la rumena Ruse. Buona prova di Coco Gauff che ha eliminato la cinese Wang e imitato le colleghe americane Rogers e Davis. Oggi c’è attesa per l’azzurra Lucia Bronzetti, ripescata come lucky loser e a caccia degli ottavi contro la russa Kalinskaya che, a sorpresa, ha eliminato nello step precedente la ceca Karolina Pliskova, n° 6 del seeding.

di redazione