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A TAYLOR FRITZ IL DERBY AMERICANO CON KORDA

Taylor Fritz ha vinto il derby americano di ottavi contro l’amico e compagno di doppio Sebastian Korda (i due sono poi scesi in campo anche nella specialità di tandem) e nelle dichiarazioni post match ha detto di guardare fisso alle ATP Finals di Torino, essendo al momento quarto nella Race. Dopo lo “spavento” di 1° turno, contro il locale Catarina e la bella risposta nel 2° che lo ha portato alla vittoria contro l’esperto Marin Cilic, oggi ha fermato al termine di un confronto equilibrato il talento californiano, capace in seconda battuta di eliminare Alcaraz. Fritz è stato più solido come dimostrano le statistiche: per lui 21 colpi vincenti e solo 13 errori non forzati, per Korda 23 vincenti ma ben 33 gratuiti. Poche chance nel primo set per arrivare al break, da una parte e dall’altra. Alla fine è stato il tie-break a decidere con il decimo punto che ha fatto la differenza. Nel successivo Fritz ha incassato l’errore di Korda arrivato nel momento clou. Nel secondo parziale Korda è andato sotto di un break (3-4) ma lo ha subito recuperato sospinto dal pubblico. Un altro break, subito sul 5-5 ha portato Fritz a servire per il match e il campione di Indian Wells non si è fatto pregare. Domani troverà lo spagnolo Davidovich Fokina che dopo aver estromesso dai giochi Djokovic ha domato la resistenza di Goffin, in evidente difficoltà contro i suoi colpi potenti. Match intenso anche quello tra Tsitsipas e Djere, vinto dal primo non senza difficoltà, a conferma di una forma ancora distante da quella che nel 2021 gli aveva permesso di conquistare il titolo. Dovrà mettere in campo tanta costanza nel match contro Schwartzman. Il pubblico di Montecarlo ha applaudito oggi uno dei giocatori più belli da vedere, stilisticamente parlando, ovvero l’ex n° 3 del mondo Grigor Dimitrov. Il bulgaro, attuale 29 ATP, ha punito il norvegese Casper Ruud, n° 4 del seeding, apparso più falloso del solito (24 gratuiti) e in difficoltà contro le soluzioni eclettiche del rivale, sembrato a proprio agio fin dalle battute iniziali. Dimitrov a questo punto diventa un outsider di lusso pensando al titolo anche se non alza un trofeo del circuito maggiore dall’ormai lontano 2017, quando ne vinse quattro con le perle delle Nitto ATP Finals e del Masters 1000 di Cincinnati. A segno anche Hurkacz e Zverev.

di redazione (foto Errigo)