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SONEGO VINCE NONOSTANTE UN PROBLEMA AL POLSO. OGGI DI NUOVO IN CAMPO. ESORDIO ANCHE PER SINNER A EASTBOURNE

Tennis uguale sport dalle implicazioni mentali pazzesche, a volte esasperate. Anche ieri se ne è avuta dimostrazione nel match vinto dopo 2 ore e 32 minuti nel 1° turno del 250 ATP di Eastbourne dal 27enne torinese Lorenzo Sonego, chiamato a difendere i 150 punti ATP conquistati lo scorso anno raggiungendo la finale. Il risultato della sfida vinta con James Duckworth, australiano 30enne che conosce i segreti del tennis su erba (4-6 7-6 7-6) dice dell’ennesima battaglia stagionale dell’azzurro, questa volta sigillata con un successo nonostante non fosse al massimo della forma per un problema di tendinite al polso sinistro comparso improvvisamente durante un allenamento: “La palla pesante che è arrivata dalla parte opposta della rete ha avuto un rimbalzo strano – racconta Gipo Arbino, coach del giocatore – e Lorenzo ha girato molto velocemente il polso per colpirla a due mani. In un attimo si è materializzato il problema”. Nel testa a testa contro il tennista aussie Sonego ha perso al decimo gioco il primo set: “Gli ho detto di ritirarsi – prosegue Arbino – per non pregiudicare Wimbledon e i prossimi tornei. Lui mi ha risposto che voleva provare ancora qualche gioco nella seconda frazione”. La prova è diventata seria perché Sonego ha alzato il rendimento del servizio e giocato magistralmente con il diritto, trovando anche passanti d’alta scuola. Con il rovescio ha messo a frutto il lavoro invernale fatto con il back, utilizzato con efficacia sia in fase di difesa che di attacco. Così il match è proseguito e il torinese ha fatto la differenza nei due tie-break, anche se per arrivare al secondo ha dovuto annullare al rivale tre match point sul 5-6 e servizio. Scampato il pericolo ha vinto 7-1 la mini-frazione ed è salito al turno successivo dove troverà oggi alle 12 Alex De Minaur, altro australiano che lo scorso anno proprio a Eastbourne lo ha superato in finale: “Non sarà facile – chiude Arbino – ma ci proveremo. Certo lui ha più armi di Duckworth e maggiore intelligenza tattica ma nel tennis e sull’erba tutto è possibile. Lorenzo deve convincersi che ha nel servizio un’arma in più e imparare a capitalizzare i break conquistati sentendo maggior leggerezza e meno pressione quando gli succede”.  In campo a Eastbourne, oggi (secondo match dalle 12), anche Jannik Sinner contro Tommy Paul. In caso di successo i due italiani si ritroverebbero nei quarti uno contro l’altro.

di redazione