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PER SERENA WILLIAMS “L’ULTIMO BALLO” CONTINUA, AGLI US OPEN

Ancora una vittoria per Serena Williams agli US Open di New York, per la sua gioia e quella della folla che pare amarla sempre di più (come è logico che sia) in questo momento nel quale il passo d’addio pare ormai alle porte. Lei a questo, da campionessa somma qual è ed è sempre stata si ribella e lo fa in campo, con le sue armi. Nella notte italiana la “Regina” 23 volte campionessa Slam si è regalato un altro spazio nella leggenda superando l’attuale numero due del mondo, l’estone Anett Kontaveit, tennista solida ma non esaltante. La quasi 41enne americana (li compirà tra 25 giorni) ha vinto 7-6 2-6 6-2 alla soglia delle due ore e trenta minuti di gioco, confermando la sua forza contro le big e regalandosi tra due giorni il 3° turno contro l’australiana Tomljanovic. Tantissime emozioni sull’Arthur Ashe Stadium con il pubblico tutto dalla sua parte. Boati ad ogni suo punto, cercato e trovato sulla distanza breve, sull’uno-due o quasi. Fondamentale il servizio che Serena ha cercato di variare e non tirare a tutta, evitando così di esporsi alle eventuali aggressioni dell’avversaria sulla seconda palla. L’americana ha usato i primi game per scaldare i motori e alla settima occasione ha colto il break numero uno del match (nono gioco). L’estone ha reagito e fermato la Williams nel game successivo riportandosi in parità (5-5). Nessun problema per Serena che agguanta il tie-break e dal 3-3 cambia marcia. Non perdona, ace esterno con una prima slice chirurgica: 7 punti a 4 dopo più di un’ora di gioco, esultanza sfrenata della platea, contenuta da parte dell’ex n° 1 del mondo che sa perfettamente di quanto sia ancora lunga l’operazione successo. Anett sale in cattedra all’inizio della seconda frazione (2-0) complice un logico rilassamento del “monumento”. La Williams abbassa il rendimento al servizio, suo malgrado, e subisce un altro break. Il set vola via e viene incamerato dall’estone sul 6-2. L’americana va negli spogliatoi prima degli ultimi sforzi. La breve pausa la ritonifica e le accelerazioni tornano efficaci e vincenti, per la nuova vigoria anche della folla, che la incita e porta verso il traguardo. L’estone subisce l’atmosfera e la ritrovata verve della nobile rivale. Lo score dice 4-1 Serena, che annulla una pericolosa palla break nel sesto gioco. E’ il viatico verso il traguardo, tagliato poco dopo sul 6-2. Il sogno ed il ballo dunque continuano.

di redazione