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BERRETTINI, BRUTTO KO NEI QUARTI AGLI US OPEN

Che non fosse il miglior Berrettini lo si era inteso assistendo al suo percorso in tabellone agli Us Open, poco fluido rispetto al passato e tortuoso, anche contro avversari non impossibili come il lucky loser francese Grenier e poi contro il claudicante Murray. Ed ancora contro Davidovich Fokina, match vinto in cinque faticosi set. Si auspicava di vedere ieri una versione migliore del Matteo nazionale ed invece è crollato contro la solidità del norvegese Ruud che non molla una palla e sa anche aggredire facendo le cose in campo da manuale, pur senza esaltare per tocchi, classe o altro di simile. E’ il prototipo del giocatore moderno che ha saputo adattarsi bene anche al veloce dopo aver dimostrato di valere i migliori al mondo sulla terra. Solo l’erba gli appare ad oggi indigesta e forse lo sarà per ancora qualche anno. Un a superficie che invece aveva esaltato il rientrante Berrettini premiato con le vittorie limpide a Stoccarda e poi al Queen’s, per il secondo anno consecutivo. Dopo la mancata partecipazione a Wimbledon per positività al COVID e le opache prestazioni nei tornei di preparazione agli US Open, Berrettini non è più sembrato quello di pochi mesi prima e dei recenti anni eccellenti che lo hanno visto per due volte raggiungere le ATP Finals e il posto numero 6 del mondo. Al momento il suo tennis pare involuto, con un diritto non più così efficace e un servizio troppo alterno per un giocatore che costruisce su questo colpo quasi tutto il suo tennis. Anche la mobilità non è quella delle migliori prestazioni in carriera e ora la presenza a Torino nelle Finals di metà novembre a dir poco si complica. Ier Matteo ha perso seccamente il primo set (6-1), si è un po’ ridestato nel secondo ma ha subito un break che non è riuscito a restituire al rivale. Nel terzo set è un po’ salito di tono ed è andato a servire per allungare il match sul 5-3 ma non ha chiuso. Ruud non se l’è fatto di re due volte, è tornato a calcare il campo con veemenza oculata e ha vinto meritatamente anche il tie-break salendo in semifinale dove troverà il russo Khachanov che ha eliminato il favorito Kyrgios in cinque set. Altra sorpresa della giornata di ieri al maschile. Una semifinale a dir poco inedita quella della parte alta del draw.

di redazione