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L’ITALDAVIS OGGI CERCA LA VITTORIA ANCHE CONTRO LA SVEZIA PER CHIUDERE IN TESTA IL GIRONE DI BOLOGNA

L’Italia vuole chiudere in bellezza il girone di Coppa Davis. Battere anche la Svezia, dopo Croazia e Argentina, vorrebbe dire chiudere il gruppo come prima e andare a Malaga ad affrontare gli Stati Uniti, secondi alle spalle dell’Olanda nel girone D, di scena a Glasgow. In caso di sconfitta, l’Italia sarebbe seconda e sarebbe accoppiata nei quarti contro la vincente del gruppo B, ovvero il girone di Malaga: con ogni probabilità la Spagna, che affronterà la Corea del Sud, oppure il Canada. Volandri si è mostrato ambizioso. “Vogliamo vincerle tutte” ha detto dopo il successo sull’Argentina. Il piano A è ovviamente mettere in campo i migliori, dunque Matteo Berrettini e Jannik Sinner in singolare, Simone Bolelli e Fabio Fognini per il doppio. Il capitano azzurro ha anche l’alternativa Lorenzo Musetti, che giocherebbe come singolarista numero 2. A quel punto l’Italia avrebbe la stessa formazione che ha battuto la Croazia all’esordio.  Il rivale Hedsberg, almeno per il singolare, non ha le stesse opzioni. Ha solo due giocatori competitivi, i due fratelli Mikael ed Elias Ymer. E con loro si sta tenendo ancora in corsa per la seconda qualificazione consecutiva ai quarti di finale di Coppa Davis.
Numero 67 del mondo nel 2020, il suo best ranking, Ymer non è conosciuto per un tennis aggressivo. Anche se ha lavorato per applicare schemi più offensivi con risultati evidenti quest’estate: non è un caso la semifinale dell’ATP 500 di Washington. Grande tifoso di Zlatan Ibrahimovic, può vantare due significative vittorie nel 2021 su Carlos Alcaraz, attuale numero 1 del mondo. L’ha battuto all’Australian Open e soprattutto in semifinale a Winston-Salem, sempre sul cemento all’aperto. Nell’ATP 250 che precede lo US Open, è diventato il primo finalista svedese nel circuito maggiore dal 2011, quando Robin Soderling di fatto finì la sua carriera con il suo ultimo titolo a Bastad. Soderling avrebbe dovuto essere a Bologna come capitano della Svezia, ma problemi di salute lo hanno costretto a lasciare l’incarico: per questo al suo posto che Hedsberg, il suo predecessore.
Legatissimo al fratello maggiore, Mikael Ymer sente la responsabilità di giocare non solo per sé stesso. “Mi piacerebbe poter avere un impatto sui bambini in Svezia – diceva nel 2020 -. Sarei felice se potessi indurli a lottare per il loro sogno, a credere che puoi farcela qualunque sia la tua provenienza o la ricchezza della tua famiglia”. Elias, cresciuto con il mito di Mike Tyson, ha due anni di più ma ancora non è mai entrato fra i primi 100 del mondo. Ha toccato un best ranking di numero 105 nel 2018, l’ultima delle cinque stagioni consecutive che ha chiuso come numero 1 di Svezia. Dopo è stato scavalcato dal fratello minore. Prometteva bene Elias, che nel 2015 da teenager ha superato per tutti i quattro Slam: impresa riuscita prima solo a Frank Dancevic nel 2011. I due fratelli possono anche giocare in doppio insieme. Nel 2016, la prima volta che ci hanno provato, hanno vinto il titolo in casa a Stoccolma.

dal sito www.federtennis.it