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A BASILEA E VIENNA SI RIVEDONO I GRANDI EX

Ogni suo match è ormai una battaglia ma Andy Murray ci ha fatto l’abitudine e convive con la “trincea” tennistica che ha ancora voglia di trasportare da una parte all’altra del mondo. Questa settimana lo scozzese due volte campione di Wimbledon ed ex “fab four” l’ha piazzata nel 500 ATP di Basilea, torneo nobile e per tanto tempo terra di conquista di un certo Roger Federer. Ieri Andy Murray ha reso onore all’ex competitor uscendo vincitore al termine di due ore e 37 minuti dalla contesa con il russo Roman Safiullin. L’ha fatto in rimonta e due volte. Dopo aver perso al tie-break il primo set, nel terzo il britannico mai domo è risalito dall’1-4 ed ha chiuso al decimo gioco. Per molti tratti del testa a testa è stato costretto a rincorrere i fendenti del rivale da una parte all’altra del campo. Non si è mai dato per vinto e alla fine ha avuto ragione centrando la vittoria numero 26 di stagione nel massimo circuito, serie che segue nella graduatoria personale quella molto più ricca datata 2016 quando alzò le braccia al cielo in ben 78 occasioni. Ora Murray troverà il vincente del match tra Roberto Bautista Agut e Laslo Djere. Tra i promossi di ieri agli ottavi degli “Swiss Indoors Basel” spicca lo slovacco Alex Molcan che ha fermato in tre lottate frazioni l’americano McDonald, fresco dell’ottimo torneo disputato a Napoli.
Quasi in fotocopia la vittoria ottenuta invece a Vienna (ATP 500) da un altro guerriero (proverbiali i suoi allenamenti giovanili in stile militare) e idolo di casa Dominic Thiem. Il 29enne ex numero 3 del mondo, correva il marzo del 2020, oggi sceso al posto numero 113 ATP, ha dato un altro segnale di ritorno ad alti livelli superando al fotofinish, e recuperando in più occasioni situazioni a dir poco difficili, l’americano Tommy Paul. Dopo un primo set in sordina Dominic, trascinato dal pubblico e dalla voglia di riemergere nel circuito, ha vinto le successive due frazioni al tie-break, sciorinando alcuni rovesci di antica fattura e tanto carattere. In particolare nel terzo set quando è stato indietro 1-4, poi 0-30 sul suo servizio per issarsi sul 6-6 e soprattutto quando ha annullato all’americano due match point sul 4-6 del tie-break decisivo. Una vittoria che fa punti e morale nei delicati meandri, anche mentali, di chi è stato campione Slam (US Open 2020) e ha patito non poco in stagione per rialzare la testa. Nel secondo turno e ancora davanti al suo popolo Thiem troverà il vincente del match programmato per oggi alle 17,30 tra Daniil Medvedev, ex n° 1 del mondo e primo del lotto a Vienna, e il georgiano Nikoloz Basilashvili. A proposito di ex numeri 3 ATP ieri sono andati a segno a Vienna anche il bulgaro Grigor Dimitrov, contro il brasiliano Monteiro, e Stan Wawrinka, contro Casper Ruud, attuale “bronzo” del ranking ATP.  

di redazione