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FRITZ E AUGER ALIASSIME, A TORINO PER ESSERE PROTAGONISTI

La sfilata in piazza San Carlo, una delle centralissime di Torino, quindi l’incontro con i media presso le “Gallerie d’Italia”. Giornata intensa per gli otto big del circuito mondiale che sono stati abbracciati dagli appassionati e hanno iniziato a sentire il loro calore. L’apertura del media day è toccata ai componenti del Gruppo Verde, con Nadal, Ruud, Fritz e Auger Aliassime. Proprio l’americano e il canadese sono alla loro prima esperienza alle Finals. Fritz ci è arrivato “sfruttando” il forfait per infortunio di Carlos Alcaraz e così ha commentato l’impresa a due giorni dal via: “Ho vissuto una stagione altalenante con una parte iniziale molto buona che è coincisa con la vittoria nel mio primo 1000 a Indian Wells. Poi sono calato ma ho avuto altri acuti, come a Eastbourne e Tokyo. Ogni volta che ho raggiunto la semifinale ho poi vinto il torneo. Sono dunque soddisfatto e questa qualificazione è stata una sorta di premio. Essere tra i giocatori che fanno parte della contesa qui a Torino è magnifico, un sogno che si realizza. Non occorrono motivazioni particolari quando sei nel gruppo dei migliori e ti giochi un titolo come questo, cercherò di dare il massimo”.
Aliassime arriva da un gran momento, con tre successi in altrettanti tornei nelle ultime settimane e un solo stop, nei quarti a Bercy. Cosa è cambiato nel suo tennis? “Quest’anno ho provato ad essere un giocatore migliore imparando sia dalle vittorie che dalle sconfitte. Dopo gli US Open ho giocato in Coppa Davis e far parte del gruppo mi ha dato ulteriori stimoli. Anche la Laver Cup mi ha fatto vivere emozioni uniche, pertanto ho affrontato l’ultima parte dell’anno con la giusta mentalità”. La prima impressione su Torino e sul luogo di gara? “Una città bellissima e un gran calore del pubblico, cosa che ho sempre riscontrato in Italia. Anche il Palazzetto è molto bello, degno di un evento importante come questo. Ho sempre pensato che sarebbe stato surreale entrare tra i migliori otto del mondo. Averlo fatto rappresenta il raggiungimento di un obiettivo di carriera. Spero di giocare un gran tennis e vivere una settimana speciale”. Da anni un predestinato, Felix. Come si gestiscono le attese e le pressioni? “Fin da piccolo ho dovuto conviverci e la pressione a volte è molto forte, paragonabile a quella che ti opprime quando sali in alta montagna. Occasioni come questa bisogna coglierle”.    

di redazione