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L’ITALIA CEDE AGLI USA NELLA FINALE DI UNITED CUP

Il sogno è finito, ma la grande prestazione azzurra rimane, nella prima edizione della United Cup in terra australiana. Nulla da fare contro la corazzata statunitense e tutto deciso al termine dei primi tre singolari. In quello di apertura Martina Trevisan si è arresa 6-4 6-2 a Jessica Pegula, numero 3 del mondo. Uno score che non rispecchia pienamente l’equilibrio in campo, soprattutto nel primo set, nel quale la toscana si era riportata sul 4-4 dopo una partenza bruciante della rivale (3-0). Proprio sul più bello, però, nel decimo gioco Martina non ha chiuso una volée di diritto permettendo all’americana di chiudere con il diritto procurandosi una palla-break/set-point. Prontamente trasformata poi con un rovescio lungolinea vincente. L’azzurra ha accusato il colpo mentre la statunitense, riducendo drasticamente il numero dei gratuiti (17 nel primo parziale, solo 7 nel secondo) è volata sul 5-0: Trevisan si è ripresa uno dei due break (5-2) con una bella serie di vincenti ma Pegula ha chiuso 6-2 al secondo match-point, ancora con un rovescio lungolinea, strappando nuovamente la battuta a Martina Trevisan.
Sfortunato Lorenzo Musetti. Il 20enne di Carrara, n.23 ATP, è stato costretto a lasciare via libera a Frances Tiafoe, n.19 del ranking, ritirandosi dopo appena mezz’ora di partita e dopo aver perso il primo set per 6-2 per un problema alla spalla destra. Il 20enne di Carrara, sconfitto per la prima volta in United Cup, aveva vinto due dei tre precedenti scontri diretti con il 24enne di Hyattsville, Maryland: il toscano era andato a segno negli ottavi sul cemento di Acapulco nel 2021 e negli ottavi del Challenger di Forlì nel 2020, l’americano si era invece imposto negli ottavi del Challenger di Parma sempre nel 2020. Tiafoe ha superato un momento di difficoltà in avvio quando nel secondo gioco del primo set ha recuperato da 0-40 ma poi nel game successivo è stato lui a centrare il break (2-1) confermandolo (3-1). Musetti ha iniziato a toccarsi sempre più spesso la spalla destra, al cambio campo ha chiesto l’intervento del trainer, ha ceduto ancora la battuta nel settimo gioco (5-2). E lo statunitense ne ha approfittato per siglare il 6-2 con due ace consecutivi. A questo punto il Next Gen toscano ha stretto la mano al suo avversario e si è ritirato.
Le speranze di rimettere in piedi la contesa erano appese alla prova di Matteo Berrettini contro Taylor Fritz, numero 1 americano e top ten sempre più solido. Il romano ci ha provato ma nei due tie-break è stato meno lucido dell’avversario che ha dominato il primo e vinto 8-6 il secondo. Giù il sipario e sguardo verso gli Australian Open e i tornei che la prossima settimana saranno di avvicinamento al primo grande evento stagionale.

di redazione