AtletiNewsTornei Internazionali

PAOLINI AVANTI A LIONE. OGGI TROVA LA ANDREEVA

Esordio convincente per Jasmine Paolini, l’unica azzurra al via nel tabellone principale dell’”Open 6ème Sens Métropole de Lyon”, torneo WTA 250 dotato di un montepremi di 239.477 dollari che si sta disputando sul veloce indoor del Palais des Sports de Gerland della città che sorge alla confluenza dei fiumi Rodano e Saona, in Francia. La 27enne di Castelnuovo di Garfagnana, n.66 WTA, lo scorso anno arrivata nei quarti (sconfitta dall’ucraina Yastremska), ha battuto al primo turno per 63 62, in un’ora ed undici minuti, la spagnola Rebeka Masarova, n.100 del ranking, promossa dalle qualificazioni ma finalista nel “250” di Auckland a inizio gennaio. “Sono contenta del risultato: è un’avversaria molto dura, che gioca bene e colpisce davvero forte – il commento a caldo di Jasmine -. Sono soddisfatta della mia prestazione e per come ho servito. Questo torneo mi piace, è ben organizzato e per questo qui gioco sempre bene”. L’azzurra aveva vinto in tre set lottati l’unico precedente con la 23enne di origini elvetiche (è nata a Basilea), disputato nei quarti dell’ITF da 100mila dollari di Les Franqueses del Valles (cemento) lo scorso ottobre. Questa sera negli ottavi la toscana troverà dall’altra parte della rete la russa Erika Andreeva, n.134 del ranking, promossa dalle qualificazioni, che all’esordio nel main draw ha eliminato la connazionale Anna Blinkova, n.64 WTA ed ottava testa di serie. Jasmine ha vinto molto nettamente l’unico precedente con la 18enne di Krasnojarsk, disputato nelle semifinali dell’ITF da 100mila dollari di Les Franqueses del Valles (cemento) lo scorso ottobre (curiosamente a Lione ha ritrovato l’una dopo l’altra le stesse due avversarie).  Negli ottavi è approdata anche la numero 1 del draw, Caroline Garcia, che ha fermato la ceca Martincova 7-6 6-4. Nel 125 WTA di Cali (Col) è caduta al 2° turno Nuria Brancaccio, per mano dell’americana Kalieva. Oggi scenderà in campo per il 2° turno Martina Colmegna, contro la colombiana Lizarazo.

di redazione