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BERRETTINI, LE PAROLE STRIDONO CON I FATTI. BRUTTO STOP AD ACAPULCO CONTRO RUNE

Difficile commentare una sconfitta senza appello come quella subita nella notte italiana ad Acapulco (ATP 500) da Matteo Berrettini. Il romano è apparso subito in difficoltà contro il tennis spumeggiante di Holger Rune, danese che alla fine dello scorso anno aveva lanciato il primo grande acuto di carriera vincendo il Masters 1000 di Parigi Bercy e guadagnandosi il posto di prima riserva alle Nitto ATP Finals. Poi un inizio di 2023 non eccezionale ma la forma pian piano è arrivata e Berrettini ne ha fatto le spese. Poco mobile e lucido l’azzurro ha conquistato sette punti in sette game e sullo score di 6-0 1-0 per il rivale ha dato la mano e detto basta. Il match è stato anche interrotto per un forte temporale sul punteggio di 4-0 40-15 per il nordico. Alla ripresa nulla è cambiato e Berrettini è parso sempre più nervoso, spaccando anche un attrezzo, cosa per lui poco consueta. Un nervosismo forse figlio del fatto che dopo le dichiarazioni in conferenza stampa del post match contro Elias Ymer, improntate al grande ottimismo e alle sensazioni positive che lo avevano portato a dire di puntare al titolo, il campo ha dimostrato che al momento (salvo, e speriamo ovviamente di no, emergano nuovi problemi fisici di Matteo) il suo standard è molto lontano da quello dei top ten. Brutto risveglio dunque per l’ex numeri 1 azzurro che dovrà guardare con molta attenzione ai prossimi impegni in America, magari con un briciolo in più di moderazione nei toni.
Rune, che lunedì salirà comunque al best ranking, troverà in semifinale Alex De Minaur, che ha rifilato un doppio 6-2 a Taro Daniel (Gia). Nella parte alta sarà sfida tutta americana tra Taylor Fritz, che ha fermato Tiafoe e Tommy Paul, che ha fatto altrettanto contro il connazionale McDonald.

di redazione