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MEDVEDEV NON SI FERMA ANCHE SE LA CAVIGLIA SI STORGE

Con fatica e un’andatura a tratti claudicante a causa di una storta alla caviglia destra occorsagli sul 3-2 del secondo set Daniil Medvedev ha stretto i denti ed è stato il primo a salire nei quarti di finale a Indian Wells dopo tre ore di battaglia sportiva con il tedesco Alexander Zverev, che di problemi alla caviglia conosce quasi tutto dopo i quattro mesi trascorsi a recuperare dall’infortunio subito nella semifinale del Roland Garros 2022. La striscia positiva di Medvedev è salita a 16 vittorie, sancita dallo score finale di 6-7 (5) 7-6 (5) 7-5. Bravo il russo a non perdersi d’animo al termine del terzo set quando è andato a servire per chiudere la contesa sul 5-4 ma non è riuscito a farlo nonostante un match point. Zverev ha pareggiato i conti ma ha subito restituito il servizio all’amico rivale che questa volta non ha tentennato sul 6-5 volando nei quarti del torneo californiano, primo Masters 1000 della stagione. Ora troverà Alejandro Davidovich Fokina, che ha fermato la corsa del cileno Garin per 6-3 6-4. Nella parte bassa del tabellone ha destato una gran impressione il britannico Cameron Norrie che dopo la trasferta sulla terra sudamericana pare giocare ancora meglio sulle amate superfici veloci. Norrie ha concesso poco a Rublev (6-2 6-4) e ora se la vedrà con l’americano Tiafoe che ha stoppato la corsa del “carneade” cileno Alejandro Tabilo, in due set con periodico 6-4. Alcaraz, dopo aver fatto segnare la centesima vittoria in carriera a fronte di sole 32 sconfitte nel massimo circuito (il migliore di sempre dopo McEnroe che aveva raggiunto lo stesso traguardo con una battuta d’arresto in meno) ha regolato Jack Draper, costretto al ritiro sullo score di 6-2 2-0 per il murciano. Nei quarti Alcaraz, che pare completamente recuperato dopo gli infortuni patiti nel finale della scorsa stagione e all’inizio di quella in corso, troverà Felix Auger Aliassime, che ha fermato in un match maratona e sul filo di lana fino al termine l’americano Tommy Paul, battuto nel tie-break del set decisivo.

di redazione