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TIAFOE – MEDVEDEV PRIMA SEMIFINALE A INDIAN WELLS

Nella giornata di ieri si è definita la prima delle due semifinali del Masters 1000 di Indian Wells, in California. A giocarla saranno Frances Tiafoe, per la prima volta così in alto nel primo 1000 dell’anno, e Daniil Medvedev. L’americano ha imposto il proprio tennis a Cameron Norrie, un po’ sottotono rispetto alle attese, vincendo con un doppio 6-4 e rintuzzando nella seconda frazione un tentativo di rientro del britannico che era sotto di due break (2-5). Grande la sua soddisfazione al termine, accompagnata da un urlo liberatorio. Partita giocata costantemente in pressione e vinta meritatamente dall’afro-americano numero 14 del seeding. Medvedev ha invece regolato con un tranquillo 6-3 7-5 lo spagnolo Davidovich Fokina, mettendo da parte le paure per i postumi dell’infortunio alla caviglia subito a metà del match nel turno precedente contro Zverev. La striscia di vittorie per il russo è arrivata a quota 17.
La chiave di lettura del successo di Tiafoe è l’atteggiamento più offensivo rispetto al passato: “Assolutamente, è così . Ora utilizzo la mia velocità ed esplosività sia fisica che tecnica, la reattività degli arti inferiori ma anche la potenza che riesco ad imprimere sulla palla al momento dell’impatto, in modo molto più aggressivo rispetto al passato. Qualche anno fa usavo questa mia energia offensiva, solamente quando mi trovavo in situazioni difensive di grande difficoltà dove ero costretto a reagire con colpi dal coefficiente di errore estremamente elevato. Questo perché lasciavo perennemente l’iniziativa all’avversario, e dunque spesso e volentieri mi ritrovavo scaraventato negli angoli del campo e dai quali potevo uscire soltanto contro-attaccando. Perciò, da questo punto di vista sono sicuramente molto migliorato. E sfruttare la mia brillantezza atletica per essere più aggressivo, per attaccare di più e prendere così la rete decisamente di più che in passatorende la vita molto dura a chi mi deve affrontare. Cam [Norrie, ndr] sarà un giocatore che mi renderà sempre le cose difficili. Ho dovuto esprimermi con grande intensità fino alla fine, ma per la maggior parte dell’incontro ho avvertito la piena sensazione di essere in totale controllo e gestione delle dinamiche del match“.

di redazione e dal sito www.ubitennis.com