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SINNER E MUSETTI SONO NEGLI OTTAVI A MONTECARLO. SONEGO SI FERMA CONTRO MEDVEDEV

Jannik Sinner e Lorenzo Musetti sono approdati negli ottavi di finale del Masters 1000 di Montecarlo senza apparente fatica. Il numero 1 azzurro e 8 del mondo ha battuto il compagno di doppio nel torneo monegasco, Diego Schwartzman, costretto al ritiro per un problema alla spalla sinistra sullo score di 6-0 3-1 per il primo. Una sorta di allenamento nemmeno duro per Jannik che domani troverà sulla propria strada un altro amico del circuito, il polacco Hubert Hurkacz che lo aveva sconfitto nella finale del Masters 1000 di Miami due stagioni fa (2021). In conferenza stampa Sinner ha proiettato lo sguardo verso il prossimo match, dicendo che avrebbe preferito un esordio più duro di quello odierno per entrare meglio nell’atmosfera del torneo. Tanto che è stato costretto ad allenarsi a fine confronto: “Difficile prevedere la prossima sfida con Hurkacz. Lui serve bene, quindi ci saranno dei giochi che andranno via veloce. La questione sarà trovare il ritmo giusto, perché oggi ne ho avuto poco. Speravo in una partita lottata, forse mi sarebbe servita, ma non c’è stata. Ora bisogna vedere come riuscirò a entrare in partita nel prossimo turno. Sicuramente il servizio avrà un ruolo importante”. Dal cemento alla terra, un adattamento facile? “Cambiano alcune cose. Sicuramente il movimento, le traiettorie e la risposta. Dipende anche contro chi giochi, con Diego è un pochettino più facile perché la sua palla non salta tanto. Con Hurkacz dovrò decidere se partire più avanti o più indietro in risposta sapendo che se parto più indietro mi arriveranno dei serve and volley. Comunque col team ne abbiamo già iniziato a parlare, ho le idee abbastanza chiare”.
Ha dimostrato di averle oggi anche Lorenzo Musetti che in 50 minuti ha sconfitto Luca Nardi con un doppio 6-0. Un match anche in questo caso mai partito al termine del quale il pesarese ha detto che è meglio dimenticare e tornare presto a lavorare.
Occorreva una partita perfetta a Lorenzo Sonego per superare il secondo ostacolo nel Masters 1000 di Montecarlo, rappresentato dal giocatore più in forma del momento, Daniil Medvedev, attuale numero 5 del mondo. Il torinese non è riuscito a giocarla, anche se come sempre ha cercato di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Il primo set ha visto una brutta partenza dell’azzurro, che si è ritrovato indietro 0-3 pur avendo avuto l’opportunità di operare il contro-break nel terzo gioco. Il “muro” Medvedev ha ribattuto colpo su colpo i tentativi di cambiare il corso del match del rivale pur su una superficie che ha sempre detto di amare poco. Sonego è entrato gradualmente nel confronto e solo a tratti è riuscito a fare match pari. Nella parte conclusiva della frazione alcune soluzioni spettacolari ed acrobatiche gli hanno permesso di trovare un po’ di fiducia, ma il russo ha chiuso al nono game. Nella seconda, dall’1-0 Sonego, Medvedev ha cambiato marcia conquistando cinque giochi in sequenza (5-1) prima della reazione d’orgoglio dell’avversario che ha annullato un match point. La sentenza è però arrivata nel game successivo (6-3 6-2).  

di redazione