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LA FINALE A MONTECARLO SARA’ RUBLEV – RUNE

Semifinali con pioggia e interruzioni quelle odierne nel Masters 1000 di Montecarlo. La prima è andata ad Andrey Rublev che in tre frazioni e in recupero ha stoppato la corsa dell’americano Taylor Fritz. Proprio il campione USA è partito meglio mettendo in mostra un tennis che sulla terra rossa non aveva ancora fatto vedere. Difesa attenta e attacchi misurati e vincenti non appena la situazione di campo lo ha consentito. Dalla parte opposta della rete Andrey Rublev è parso stordito e sorpreso dal rendimento dell’americano, privato spesso della possibilità di far male con il suo diritto. Fritz ha recuperato un break di svantaggio, dal 4-5, e messo a segno tre giochi consecutivi per il successo parziale. Bravo a questo punto il russo a rimescolare le carte e cercare di variare traiettorie e velocità di palla, atteggiamento che in carriera raramente è riuscito ad usare. Andrey è salito e molto anche in fase di risposta disinnescando il servizio del rivale e centrando due break che hanno cambiato il corso del match. Nella frazione decisiva Fritz ha provato a reagire e si è portato a condurre 2-1 con il servizio a disposizione. Non ha capitalizzato il vantaggio e dopo la sospensione per pioggia, con ripartenza dal 3-2 Rublev, ha nuovamente subito la pressione dell’avversario che si è così issato alla finale del prestigioso torneo. Rublev ha portato il computo delle sfide con Fritz sul 3-4, nella prima giocata sul rosso e fermando una serie di tre successi consecutivi dello statunitense.
La seconda ha visto lottare punto a punto Jannik Sinner e il danese Holger Rune, come sempre abile nel gioco e polemico nell’atteggiamento, con il pubblico e l’avversario. Una sorta di McEnroe prima maniera che dal punto di vista tennistico ha nella forza e nella completezza dei colpi le armi più importanti. Sinner ha dominato il primo set (6-1) nel quale ha anche approfittato di una tattica un po’ scriteriata dell’avversario, spesso proiettato a rete senza un perchè. L’inizio del secondo set ha però cambiato il quadro dell’incontro. Rune a segno con un break e in vantaggio 3-0 prima della sosta per pioggia. Alla ripresa Rune ha retto fino al 5-2, ma Sinner è stato bravo a non mollare e risalire sul 5-5 con il contro-break. Ultimi due giochi di marca nordica, però e tutto da rifare per Jannik. Massimo equilibrio nella frazione finale, con l’azzurro però sempre sull’orlo del baratro. Al primo match point il confronto si è concluso al termine di un game sfortunato, con l’italiano avanti 30-0 ma ripreso e superato dal rivale. Determinanti in negativo due errori di Jannik con palle finite in rete. Rune ha sigillato la sfida sul 7-5 del terzo dopo oltre due ore e 45 minuti di gioco: “Jannik ha iniziato con il fuoco e io ho dovuto cercare le risorse nella parte profonda di me stesso per riuscire a controbattere. Ho giocato una grande partita, ma lui non è stato da meno”. Finale domani alle 14,30.

di redazione